caregiver
È possibile intervenire per ridurre il carico assistenziale di un familiare che si occupa quotidianamente di una persona con Alzheimer? Si può aumentare il suo benessere?
Il Centro studi Orsa e l’AIMA ci hanno provato attraverso il laboratorio Atelier Alzheimer, il cui principale obiettivo è rallentare il decadimento cognitivo del malato mediante attività specifiche, oltre che rappresentare un intervento a supporto del familiare. Gli esiti in termini di percezione di benessere del caregiver sono stati valutati dall’ARS e saranno presentati a Firenze il 7 luglio 2016 presso il Palagio di Parte Guelfa.

Il convegno sarà l’occasione per approfondire i temi emersi dall’esperienza dell’Atelier Alzheimer, finanziata dalla Regione Toscana e attualmente in corso di svolgimento presso il comune di Bagno a Ripoli e nel Quartiere 4 di Firenze. Saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali promotrici dell’iniziativa, i referenti dell’AIMA e dell’Università di Firenze, i familiari dei partecipanti al laboratorio e alcuni esperti in strategie non farmacologiche nella riabilitazione neurocognitiva.

I risultati dello studio, che l’Osservatorio Qualità ed equità dell’ARS presenterà in questa giornata, sono disponibili nel rapporto on line Un aiuto per chi aiuta - L'Atelier Alzheimer nelle parole dei caregiver.
assistenza domiciliare e caregiver08/06/2016
Il rapporto "Un aiuto per chi aiuta" - L'Atelier Alzheimer nelle parole dei caregiver, dedicato al progetto "Atelier Alzheimer", è online a partire da oggi.

La famiglia e il domicilio di origine sono considerati da sempre i luoghi dove l’anziano non autosufficiente trova la risposta più adeguata ai propri bisogni, mantenendo contestualmente una soddisfacente percezione della propria qualità di vita.

immagine non autosufficienza  Nei paesi industrializzati il caregiver è una figura assistenziale in crescita a causa dell’allungamento della vita, dell’incremento della popolazione anziana e della riduzione di mortalità, dovuti al miglioramento della diagnostica preventiva, delle cure e all’aumento delle patologie croniche invalidanti.

Proprio a supporto del pesante ruolo di caregiving, la Cooperativa NOMOS e la società di servizi Residenze Le Magnolie, in accordo con la Società della salute, hanno ideato un progetto innovativo di presa in carico sia del paziente anziano non autosufficiente che del caregiver che lo accudisce. La Società della salute di Firenze ha poi incaricato l’Osservatorio qualità ed equità dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana di effettuare una valutazione sulla percezione del benessere avvertita dal caregiver in seguito all’intervento ricevuto, considerando questo aspetto non meno rilevante della quantità di informazioni apprese.

L'ARS ha effettuato la valutazione utilizzando la tecnica delle interviste in profondità e raccogliendo il punto di vista di ogni caregiver coinvolto nell’intervento, in modo che le proposte di miglioramento del servizio arrivassero direttamente dall'utilizzatore finale. Le osservazioni emerse sono state raccolte nel documento Come cambia la vita di chi si prende cura delle persone non autosufficienti a casa. Effetti di un programma educativo.
progetti infamiglia atelier alzheimerARS NEWS - 18/12/2014
In occasione del convegno “Nuove risposte ai bisogni di assistenza agli anziani nel territorio fiorentino” organizzato dalla cooperativa sociale Nomòs e patrocinato dalla Società della salute di Firenze, sono stati presentati i due progetti sperimentali “InFamiglia” e “Atelier Alzheimer”. La finalità che accomuna le due iniziative sta nella valorizzazione e nel potenziamento delle risorse del territorio in supporto al caregiver nell’assistenza al domicilio della persona con Alzheimer e con disabilità.

COPERTA 80 2014ARS NEWS - 27/10/2014
Nel panorama scaturito dalla crisi, come si muovono le organizzazioni del Terzo settore che operano nel sistema socio-sanitario della Toscana? In un contesto di risorse economiche in diminuzione, qual è la loro capacità di resilienza? Quale visione strategica perseguono per facilitare l'accesso ai servizi? Quali domande rivolgono alle istituzioni pubbliche affinché valorizzino le capacità delle cooperative e delle associazioni di volontariato di rispondere ai bisogni della comunità?

immagione questionarioARS NEWS - 06/06/2014
Comprendere il disagio dei professionisti sanitari e dei medici in particolare, oggi più che nel passato costituisce un elemento cruciale per il buon funzionamento del sistema sanitario, anche, ma non solo, nell’ottica della valutazione della qualità dei servizi sanitari.