Nuovo coronavirus in Toscana: ultime notizie, interventi e raccomandazioni


28/3/2020
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#epidemiologia dei casi in Toscana
Casi in Toscana

Le autorità sanitarie regionali rendono noto che dall'inizio dell'emergenza al 28 marzo 2020  sono 3.817 i tamponi positivi al test del coronavirus Covid-19. Questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 855 Firenze, 298 Pistoia, 217 Prato (totale Asl centro: 1.370), 618 Lucca, 470 Massa-Carrara, 398 Pisa, 220 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.706), 234 Grosseto, 235 Siena, 272 Arezzo (totale Asl sud est: 741).

 
I numeri che fotografano la situazione toscana sono quelli che l'assessorato al diritto alla salute ha trasmesso al Ministero della salute.

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 25.613 tamponi, su 22.667 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti ben 2.794 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito: attualmente i laboratori sono 12. 

AVVERTENZA IMPORTANTE: I dati comunicati oggi dall’assessorato alla Protezione civile riportano un incremento del numero dei positivi, legato a una ragione tecnica rilevata nella giornata di ieri. L’incremento odierno (cioè la differenza tra il dato comunicato ieri e il dato di oggi) è di 367 soggetti positivi. L’incremento reale è però di soli 252 soggetti positivi. La differenza di 115 casi (da spalmare su una settimana) è dovuta al recupero dell'attività dei laboratori di Lucca e Grosseto, che hanno attivato il collegamento con la piattaforma regionale solo ieri. Questo inconveniente ha determinato anche il mancato aggiornamento di ieri dei dati per provincia.

Nelle ultime ventiquattrore sono 252nuovi casi positivi al test per il coronavirus registrati in Toscana (anche se, come spiegato sopra, l'incremento comunicato al Ministero risulta di 367 casi). Sono invece 21 i nuovi decessi in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 177 registrati fino a ieri, per un totale di 198 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 58, Milano; M, 78, Lucca; M, 72, Castelnuovo Garfagnana (deceduto il 17, registrato in ritardo); M, 98, Casciana Terme; M, 83, Livorno; M, 77, Pietrasanta; F, 73, Massarosa; M, 78, Santa Maria a Monte; M, 86, Capannori; M, 76, Pontremoli; M, 78, Pistoia; F, 80, Monsummano Terme; F, 86, Pistoia; F, 82, Pistoia; M, 84, Buggiano (Pt); M, 87, Empoli; M, 87, Santa Croce; M, 86, Prato (deceduto il 23, registrato in ritardo); F, 93, Prato (deceduto il 26, registrato in ritardo); M, 85, Montepulciano; F, 92, Sarteano.. Spetterà all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al coronavirus.

Ad oggi sono in totale 28 le guarigioni virali (negativizzati), 80 le guarigioni cliniche e 198 i decessi. I casi positivi attualmente in cura rimangono dunque 3.511. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti. Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.370, di cui 277 in terapia intensiva.

Dal monitoraggio giornaliero sono 12.301 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 6.100 nella Asl centro, 4.847 nella Asl nord ovest, 1.354 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy.


Per maggiori dettagli sui casi toscani consulta:

l'ultimo comunicato regionale disponibile
-
la sezione ultimi aggiornamenti coronavirus in Toscana sul sito web di Toscana Notizie, l'agenzia di informazione della Giunta regionale toscana

-  pagina Sorveglianza integrata COVID-19 sul sito Epicentro dell'ISS per l'aggiornamento nazionale dei dati, con l'appendice con i dettagli regionali e l'infografica giornaliera di riepilogo

#iorestoacasa
Le misure di contenimento del Governo 
coronavirus beni prima necessita presidenza consiglioIl decreto legge 25 marzo 2020, n. 19 , in vigore dal 26 marzo, raccoglie e conferma in un unico provvedimento la disciplina fin qui emanata per fronteggiare epidemiologica da Covid-19.

Ai Presidenti di Regione è attribuita la facoltà di introdurre misure ulteriormente restrittive, in risposta a situazioni di aggravamento del rischio sanitario nel loro territorio.

A garanzia del rispetto delle misure di distanziamento sociale il decreto del 25 marzo inasprisce le sanzioni, come disciplinato dall'art.4.

Vietato spostarsi salvo per seri motivi di lavoro e salute. Sanzioni
Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità. Se il mancato rispetto delle misure restrittive avviene mediante l'utilizzo di un veicolo,  le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

Chiusura pubblici esercizi, attività produttive o commerciali ad eccezione delle attività indispensabili o di pubblica necessità
Nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. La sanzione si applica in particolare per le attività previste dall'articolo 1, comma 2, lettere i), m), p), u), v), z) e aa):

- cinema, teatri, sale da concerto sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione
- palestre, centri termali, sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi
- servizi educativi per l'infanzia, scuole, università e istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, corsi professionali, master e altri analoghi corsi
- attività commerciali di vendita al dettaglio, a eccezione di quelle necessarie per assicurare la reperibilità dei generi agricoli, alimentari e di prima necessità
- attività di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti, nonché di consumo sul posto di alimenti e bevande, compresi bar e ristoranti;
- altre attività d'impresa o professionali, ad esclusione dei servizi di pubblica necessità
- fiere e mercati

In caso di reiterata violazione della medesima disposizione, la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Scarica il modulo di autocertificazione spostamenti (aggiornato 26 marzo)

Consulta le FAQ con le misure per le persone con disabilità, il poster coronavirus, consigli per gli ambienti chiusi e il cartellino consigli per gestire lo stress.

Isolamento per chi entra in Italia. 
Chi entra in Italia, in aereo, treno, per via marittima o stradale, anche in assenza di sintomi, è obbligato a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel Paese al Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente per territorio. La persona viene quindi sottoposta alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per 14 giorni. È quanto dispone il decreto 17 marzo 2020. Se la persona accusa sintomi Covid-19 deve avvertire subito l’autorità sanitaria tramite i numeri telefonici dedicati. Eccezioni per chi rientra per esigenze lavorative (massimo 72 ore). Sono esclusi da queste disposizioni anche i viaggiatori di imprese con sede legale in Italia.
Maggiori info nel focus coronavirus sul sito del Ministero degli Esteri, dove è possibile trovare anche info da Ambasciate e Consolati, info sui voli di rientro dall'estero per i nostri connazionali, FAQ, le ultime notizie dalla Farnesina, ecc. 
In Toscana il modulo on line per segnalare i rientri dall'estero. La Regione Toscana ha messo a disposizione un modulo online per tutte le persone che devono segnalare il rientro in Italia dopo il 17 marzo e, anche se asintomatiche, rispettare l'isolamento fiduciario per 14 giorni. Per info: comunicato regionale 21 marzo 2020.

Decreto "Cura Italia": misure straordinarie per sanità, famiglie e lavoro. 
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 da 25 miliardi di euro, che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il decreto prevede tra l'altro un aumento di 1,15 miliardi di euro del fondo sanitario nazionale, stanziamento che consentirà di assumere personale medico e infermieristico e di risolvere i problemi causati dalla scarsità di apparecchiature tecniche e di dispositivi di protezione individuale. Per altri dettagli:
-  
leggi la news sul sito del Ministero della salute
- consulta le FAQ sul decreto, suddivise in 4 sezioni (sanità, lavoro, liquidità a famiglie e imprese, fisco) sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze
- consulta la sezione #CURAITALIA sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze

La Regione Toscana attua subito il Cura Italia e potenzia la Cassa integrazione in deroga
. Il 18 marzo l'assessore Grieco ha sottoscritto con le parti sociali l'accordo per l'assegnazione dei fondi nazionali di propria competenza concernenti la cassa integrazione in deroga a favore di imprese e lavoratori, che vengono implementati da ulteriori 60 milioni di euro derivanti da risorse regionali. Per maggiori info consulta il comunicato regionale.

#cosa fare, a chi rivolgersi, numeri e indicazioni utili
Per info e indicazioni generali sul coronavirus: chiama il numero verde regionale
coronavirus numeri verdi Toscana
Il numero verde regionale 800.556060 (opzione 1, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18) è attivo per fornire informazioni generali e sui percorsi e le iniziative individuate dalla Regione in relazione al coronavirus. 
numeri delle aziende sanitarie sono riservati SOLO alle segnalazioni obbligatorie di contatti con casi confermati e rientri da zone a rischio: usa il numero verde regionale 800.556060 per ricevere informazioni di carattere generale.

Sintomi influenzali o caso sospetto: rivolgersi prima a medici di famiglia e pediatri, chiamare il 118 in caso di gravi difficoltà respiratorie
Si raccomanda a tutte le persone presenti sul territorio e che abbiano sintomi come febbre, tosse e altri sintomi influenzali di contattare prima il medico di famiglia o il pediatra di base, preferibilmente via telefono dal proprio domicilio. I medici di famiglia e pediatri di libera scelta assicurano in Toscana in questo periodo di emergenza la reperibilità telefonica dalle 8:00 alle 20:00 nei giorni feriali e festivi

Come informa l'Istituto superiore di sanità, febbre e difficoltà respiratorie insieme sono i due sintomi di esordio più comuni per i pazienti positivi alla COVID-19

Si raccomanda pertanto a chi presenta febbre insieme a difficoltà respiratorie di chiamare subito al telefono il proprio medico di famiglia, invece chiamare il 112 o il 118 in caso di difficoltà respiratorie gravi, senza recarsi al pronto soccorso o nelle sale d’attesa degli studi medici dove si possono avere contatti stretti con altre persone. 

A seguito del colloquio telefonico il medico valuta la situazione del paziente. Se ritiene di essere in presenza di un caso sospetto, il medico di famiglia o il pediatra di base contatta il 118 o il Servizio di igiene pubblica per eseguire il test in ospedale o a domicilio, a seconda del quadro clinico del paziente, e consiglia ogni ulteriore step da seguire.

Se il medico di famiglia o il pediatra di base valuta il caso non sospetto, gestirà allora il paziente secondo le consuete modalità, privilegiando il contatto telefonico e l’assistenza a domicilio.


Cosa fare in caso di dubbi, il vademecum dell'ISS-ECDC
I sintomi a cui fare attenzione, i numeri da chiamare, come proteggere i familiari, dove fare il test. Sono questi i contenuti della breve guida pubblicata in data 9 marzo dall’Istituto superiore di sanità  (ISS)e realizzata in collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie (ECDC) e il Ministero della Salute. Il documento è dedicato in particolare alle persone che hanno sintomi tali da suscitare il sospetto di contagio da COVID-19 e che possono trovare in questa guida tutte le informazioni per avere assistenza. Scarica il vademecum.


Button Info icon - Chi è un caso sospetto, probabile, confermato e un contatto stretto 
- Quarantena e permanenza domiciliare fiduciaria: come e quando
- Quando fare il tampone
 Consulta la nostra news di dettaglio:

banner cosa coronavirus


Per segnalare contatti stretti con casi confermati e rientri da zone a trasmissione locale del virus: chiama la ASL

Le persone che hanno avuto contatti stretti o vivono con casi confermati di COVID-19 devono segnalarlo obbligatoriamente alla ASL di riferimento. Devono fare segnalazione alla ASL anche le persone che sono rientrate negli ultimi 14 giorni da aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus (tutte quelle in cui è presente la trasmissione locale di SARS-CoV-2). 

Il decreto 17 marzo 2020 dispone anche che chi entra in Italia, in aereo, treno, per via marittima o stradale, anche in assenza di sintomi è obbligato a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel Paese al Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente per territorio. La persona viene quindi sottoposta alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per 14 giorni. Il provvedimento ha validità fino al 25 marzo e serve a contrastare il diffondersi ulteriore dell'epidemia di nuovo coronavirus. Se la persona dovesse poi accusare sintomi Covid-19, deve avvertire subito l’autorità sanitaria tramite i numeri telefonici dedicati.

Sarà l'azienda sanitaria ad indicare il percorso più adatto per ciascuno. Ecco il numero unico per ciascuna azienda sanitaria toscana, attivo dalle 8:00 alle 20:00 
e dalle 20.00 alle 8.00 con casella di segreteria, con traduzione in lingua cinese:

AUSL Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli): 055 5454777
AUSL Toscana nord ovest (Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Viareggio): 050 954444
AUSL Toscana sud est (Arezzo, Grosseto, Siena): 800 579579


Le informazioni saranno trasmesse ai Servizi di igiene pubblica dei Dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti, che adotteranno i provvedimenti necessari per la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario.  



Button Info icon - Mascherine, quando e come indossarle
- Indicazioni e raccomandazioni per le persone in isolamento domiciliare e per i familiari che li assistono
- I consigli e le raccomandazioni per la popolazione generale, gli anziani, le donne in gravidanza e allattamento, i malati renali, i malati oncologici, le persone con HIV.
Consulta la nostra news di dettaglio:

banner buone pratiche comportamenti prevenzione infezioni

Covid-19, il numero verde per i diabetici
È attivo il numero verde 800 942 425 per i pazienti affetti da diabete che hanno bisogno di informazioni e supporto in questa situazione di isolamento sociale e difficoltà di accesso a visite e prestazioni ambulatoriali. Un’iniziativa dell’Associazione medici diabetologi (Amd) e della Società italiana di diabetologia (Sid) che mettono a disposizione i loro specialisti per rispondere alle domande dei pazienti. Si può chiamare dal lunedì alla domenica, dalle ore 10 alle 18.

Covid-19, il numero verde per i malati renali 
Se sei un paziente affetto da malattie renali puoi chiamare il numero verde 800 822 515, attivato dalla Fondazione italiana del rene (Fir), in collaborazione con la Società italiana di nefrologia (Sin) e il patrocinio del Centro nazionale trapianti, per avere risposte a tutti gli eventuali dubbi sull'emergenza coronavirus (come devono proteggersi e cosa fare in presenza di sintomi sospetti). Leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Spesa e farmaci a domicilio per i più fragili, il numero verde della Croce rossa per tutta Italia
Consegna dei farmaci a domicilio. L’utente attiva la richiesta attraverso il numero verde 800 06 55 10 (attivo h24, 7 giorni su 7), che a sua volta contatta il comitato della Croce rossa più vicino territorialmente. I volontari, riconoscibili in uniforme, ritirano la ricetta presso lo studio medico o acquisiscono il numero NRE e il codice fiscale del destinatario del farmaco e si recano in farmacia. I medicinali vengono poi consegnati in busta chiusa all’utente, che provvede a corrispondere l’eventuale costo del medicinale anticipato al farmacista dai volontari. Il servizio di consegna è completamente gratuito. Attraverso la consegna a domicilio è inoltre possibile richiedere lo scontrino fiscale “parlante” da utilizzare per le detrazioni fiscali, fornendo ai volontari della Croce rossa la tessera sanitaria o il codice fiscale.

Spesa a domicilio. I volontari della Croce rossa sono a disposizione anche per la spesa a domicilio a favore degli anziani soli e delle persone immunodepresse, a cui è assolutamente raccomandato di non uscire di casa. È sufficiente anche in questo caso contattare il numero verde 800 06 55 10.

Informazioni e supporto psicologico. Gli operatori, lo ricordiamo, rispondono anche per informazioni sui comportamenti corretti da rispettare per prevenire il contagio di nuovo coronavirus e l’iter da seguire in caso di contatto stretto con soggetti positivi. Le richieste prevedono l’intervento dei medici per una prima assistenza telefonica e per l’attivazione delle strutture ospedaliere. È disponibile, inoltre, un servizio di supporto psicologico per affrontare le emozioni durante il momento difficile di questa emergenza.
 
Servizio di spesa a domicilio per anziani e persone fragili attivato anche da Anci Toscana  
Grazie al lavoro dei sindaci, al sostegno della Regione, al protocollo d'intesa tra ANCI, la Regione e le principali aziende della Grande distribuzione, nonché alla preziosa collaborazione del volontariato e dei tantissimi esercizi di vicinato, in molti comuni toscani è stato attivato il servizio di spesa a casa. I numeri da chiamare nei comuni interessati dal servizio alla pagina Spesa a casa sul sito dell'ANCI Toscana.

#cure e assistenza
Primi esiti positivi in pazienti trattati con farmaco ‘anti-terapie intensive’
E’ partita dall’ospedale di Livorno la sperimentazione di un farmaco, usato su pazienti ematologici affetti dalla sindrome emofagocitica acuta e la graft versus host disease, per impedire l’evoluzione critica dell’infezione da Covid-19 e, quindi, il ricorso alle terapie intensive. la Regione Toscana avvierà a breve una sperimentazione ufficiale del nuovo farmaco condivisa con Aifa. Leggi il comunicato sul sito di Toscana Notizie.

Il distretto delle scienze della vita di Siena collabora con lo Spallanzani per terapie e vaccino contro la COVID-19
E' in corso un progetto tra la Fondazione Toscana Life Sciences di Siena e l’Istituto Spallanzani di Roma per la clonazione di anticorpi monoclonali da pazienti convalescenti, al fine di sviluppare trattamenti terapeutici contro il Covid-19 ed un futuro vaccino. Come già avviene nell’ambito dell’immunoterapia tumorale, il nuovo progetto partirà dal sangue di pazienti convalescenti o guariti dal coronavirus per isolarne e produrne appunto gli anticorpi monoclonali, ovvero gli elementi basilari per terapie e nuovi antigeni con cui velocizzare lo sviluppo di vaccini. Il tutto utilizzando un approccio sperimentale ai vaccini ideato da Rino Rappuoli di Gsk vaccines, ovvero un’altra figura ed azienda di riferimento su Siena. Leggi il comunicato sul sito di Toscana Notizie. 

Coronavirus, la Toscana attiva gli alberghi sanitari: ad ora sono 14 le convenzioni per 300 posti letto

Prima in Italia a partire, la Regione Toscana ha iniziato a stipulare convenzioni per l'istituzione di “alberghi sanitari”, distribuiti su tutto il territorio regionale, nei quali sarà garantita idonea sorveglianza infermieristica e medica per i pazienti COVID – 19. Per ora sono già 14 le convenzioni stipulate per un totale di circa 300 posti letto. Saranno utilizzati per pazienti positivi all'inizio o alla fine dell'infezione e per i contatti stretti. Leggi il comunicato sul sito di  Toscana Notizie.

Screening diffuso: tamponi e test sierologico
Partirà una vera e propria campagna di screening diffusa. Sarà potenziata la diagnosi col tampone così da migliorare il contenimento della malattia, andando nella direzione dell’isolamento delle persone che risultassero positive. Il prossimo passo è il test sierologico, un esame del sangue che svela la presenza di anticorpi indicativi del passaggio del virus e che ci aiuterà nel prendere le migliori decisioni su isolamento e guarigione.

Sarà un’azienda toscana leader nella diagnostica, la Diesse Diagnostica Senese, che lavora in stretta collaborazione con l’Istituto Spallanzani di Roma, a fornire alla Regione Toscana i test sierologici per la diagnosi del Covid-19. La svolta a favore di uno screening di massa con questa procedura, annunciata dal presidente Enrico Rossi, è avvenuta anche grazie alla presenza in Toscana di una realtà come questa, assoluta garanzia di qualità.

Si partirà con lo screening su medici, infermieri e operatori sanitari e quindi sui 60mila dipendenti della sanità toscana e su quelli della sanità privata. Questa diagnosi non sostituirà ovviamente quella che viene effettuata col tampone. Per info: leggi il comunicato stampa regionale

Il servizio di aiuto di psicologi e psicoanalisti 
psicologi toscana squareIn Toscana è operativo dal 16 marzo il numero 331 6826935 per mettersi in contatto con uno psicologo. Il numero è attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. La linea è stata attivata dall’Ordine degli psicologi della Toscana per offrire supporto psicologico a cittadini e operatori sanitari impegnati nell'emergenza.

A livello nazionale, per aiutare la popolazione a reagire:

- Il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop) ha promosso l’iniziativa #psicologionline: i cittadini tramite un apposito motore di ricerca (accessibile anche dal sito Cnop) possono trovare lo psicologo o psicoterapeuta più vicino e prenotare un teleconsulto gratuito (via telefono o piattaforma di videochiamata). In caso di necessità verranno programmati interventi a distanza più strutturati. Oltre 4mila professionisti dislocati in tutta Italia hanno già aderito al progetto.

- La Società psicanalitica italiana (Spi) ha messo a disposizione un servizio di ascolto e consulenza di psicologia psicanalitica (da 1 a 4 teleconsulti gratuiti) per problematiche connesse all’emergenza coronavirus. I Centri psicoanalitici associati alla Spi, presenti su tutto il territorio nazionale (Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino, Firenze, Pavia, Padova, Napoli, Palermo) forniranno per il progetto i nominativi dei professionisti disponibili per l’ascolto tramite telefono o piattaforma di videochiamata.

Sul sito web del Ministero della salute sono elencate  tutte le iniziative di supporto psicologico attivate in ogni regione

Farmaci, per ritirarli basta un codice, la ricetta si stampa direttamente in farmacia. La Toscana si attrezza per far fronte ancora di più all'emergenza
Dal 13 marzo la copia cartacea della ricetta dematerializzata (come sempre su prescrizione del medico) si potrà stampare direttamente in farmacia. Perciò i cittadini della Toscana non devono più recarsi nello studio del proprio medico di medicina generale per ritirarla in formato cartaceo. Saranno sufficienti il numero di ricetta elettronica (NRE) comunicato dal proprio medico tramite messaggio sms sul telefono dell’assistito e la tessera sanitaria. Leggi il comunicato regionale. 

Questa misura è stata estesa a livello nazionale con l'ordinanza 19 marzo 2020, che consente ai cittadini di ottenere dal proprio medico il numero di ricetta elettronica senza senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo. Per maggiori dettagli leggi il comunicato 20 marzo 2020 sul sito del Ministero della salute.

Raccomandazioni e risposte pratiche di Senior Italia FederAnziani e del Ministero della salute ai dubbi degli over 65 
Gli anziani sono attualmente la categoria di popolazione maggiormente colpita dal nuovo coronavirus.
Senior Italia FederAnziani
 ha realizzato un vademecum rivolto agli over-65 che fornisce in 20 punti consigli su come comportarsi per difendersi non solo dal rischio sanitario derivante dall’infezione da nuovo coronavirus, ma anche da truffe e fake news che in questa fase di emergenza sono particolarmente pericolose per i soggetti più fragili.

Per dare risposte ai dubbi più frequenti delle persone anziane, anche il Ministero della Salute ha attivato nell’area dedicata alle Faq una sezione specifica per gli anziani in cui sono raggruppate risposte, e consigli semplici e concreti, alle domande più frequenti: da come fare per ricevere i farmaci e/o la spesa a domicilio, a come e con cosa pulire pavimenti, tavoli, scrivanie e altre superfici della casa, alle misure di igiene personale: consulta le Faq dedicate agli anziani

La sanità regionale dice sì al ‘Tocilizumab’ della Roche
La Regione Toscana ha deciso di accettare l'offerta che l'amministratore delegato della Roche ha rivolto a tutte le Regioni che vogliano ricevere gratuitamente questo presidio medico che non ha effetto sul virus ma che allevia i danni che è in grado di provocare. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e l'assessore regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi, hanno voluto ringraziare l'azienda per la disponibilità dimostrata e per la fornitura gratuita.

Il ‘Tocilizumab’ è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina modificata in laboratorio per agire contro l'IL6, un'altra proteina prodotta dal sistema immunitario nella fase più grave dell’infezione e dannosa per il sistema respiratorio. 
Presidente e assessore sottolineano come, anche grazie alla generosità della casa farmaceutica, i molti sanitari che in questi giorni si stanno prodigando per far fronte al virus, potranno avere a disposizione un presidio che potrebbe aiutare i pazienti ad uscire dalla fase più critica dell'infezione. Leggi il comunicato regionale del 12 marzo.  
Il comunicato regionale del 14 marzo 2020 precisa che sono 164 le confezioni di farmaco Tocilizumab richieste dagli ospedali toscani per trattare pazienti gravi affetti da Covid-19 e ne ribadisce l’impiego a livello compassionevole del farmaco dato il livello attuale delle conoscenze sulla reale utilità in questa patologia infettiva.

Su questo medicinale, già utilizzato nel trattamento di altre patologie come l’artrite reumatoide, è in corso uno studio multicentrico di fase 2 sulla sua efficacia e sicurezza nel trattamento di pazienti con polmonite da COVID-19. Info su sperimentazione Tocilizumab sul sito dell'AIFA. 

Uso del Favipiravir per Covid-19 non ancora autorizzato in Europa e Usa, ma avviata la sperimentazione
Favipiravir (nome commerciale Avigan) è un antivirale autorizzato in Giappone dal marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi o riemergenti e il suo utilizzo è limitato ai casi in cui gli altri antivirali sono inefficaci. Il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli USA.
L'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) precisa che ad oggi non esistono studi clinici pubblicati relativi all’efficacia e alla sicurezza del farmaco nel trattamento della malattia da COVID-19. Sono unicamente noti dati preliminari. Per maggiori dettagli consulta il comunicato stampa AIFA 22 marzo 2020.

L'Aifa ha dato il via libera alla valutazione di un programma di sperimentazione clinica per valutare efficacia e sicurezza del medicinale favipiravir nella malattia COVID-19, in particolare per  valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia. 
Info su sperimentazione Favipiravir sul sito dell'AIFA.

Anti-infiammatori e Covid-19
L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) dichiara in un comunicato del 18 marzo di essere venuta a conoscenza di segnalazioni, in particolare dai social media, che sollevano dubbi sul fatto che l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l'ibuprofene, potrebbe peggiorare la malattia da coronavirus (COVID-19). Attualmente non vi sono prove scientifiche che stabiliscano una correlazione tra l’ibuprofene e il peggioramento del decorso della malattia da COVID-19. L'EMA sta monitorando attentamente la situazione e valuterà tutte le nuove informazioni che saranno disponibili su questo problema nel contesto della pandemia. Per maggiori info consulta anche la news sul sito del Ministero della salute e la news sul sito dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA).

Una task force regionale per analizzare tutte le proposte terapeutiche
Avrà il compito di monitorare i possibili interventi farmacologici, in contatto con il livello nazionale. La task force sarà costituita da rappresentanti delle Aziende sanitarie e da rappresentanti dei comitati etici della Toscana. Assistiamo infatti a un continuo sviluppo di proposte relative a interventi farmacologici su pazienti affetti da coronavirus. Alcune di queste proposte, che giungono sia dal mondo medico che dalle più comuni fonti di informazione, essendo prive di quelle necessarie ed essenziali evidenze scientifiche, contribuiscono a suscitare nei cittadini attese infondate, accentuando il disagio di questi giorni.

La task force non avrà nessun tipo di preclusione, analizzerà tutte le proposte in arrivo e farà le opportune verifiche e valutazioni.

Spesa a domicilio per anziani e persone fragili, arriva anche l'accordo tra Regione, ANCI e grande distribuzione
Un servizio a favore di anziani, categorie a rischio, persone che non possono uscire dalla propria abitazione e che non possono contare sull’aiuto di familiari o conoscenti per la consegna a casa di beni alimentari e di prima necessità. Il 16 marzo è stato approvato lo schema di protocollo tra Regione, Anci e soggetti della grande distribuzione (Unicoop Firenze l’ha già sottoscritto, stanno per sottoscriverlo anche Conad e Esselunga, e comunque il protocollo è aperto a tutti i soggetti della grande distribuzione) che permetterà il servizio tramite il terzo settore e il volontariato. Organizzare e coordinare i volontari sarà compito dei comuni, in collaborazione con gli esercizi commerciali presenti sul proprio territorio.

Servizio dedicato per la raccolta rifiuti per chi è in quarantena
Ci sarà un servizio dedicato per i rifiuti che provengono da abitazioni in cui dimorino soggetti che, risultati positivi alla Covid-19, stanno effettuando la quarantena obbligatoria. E’ quanto dispone un’ordinanza,  con validità 3 mesi,  firmata il 16 marzo dal presidente Enrico Rossi: consulta i dettagli organizzativi nel comunicato regionale Coronavirus, un'ordinanza dispone servizio dedicato per la raccolta rifiuti.

Assistenza per turisti, studenti e ricercatori stranieri o di altre regioni italiane
Con l'ordinanza n. 6 del 2 marzo il presidente Rossi ha dato disposizione che tutti gli stranieri o italiani di altre regioni soggiornanti nel territorio regionale per motivi di studio, ricerca, insegnamento e turismo avranno accesso ai percorsi di prevenzione e cura del Covid19. Anche a loro saranno garantiti la stessa copertura sanitaria, gli stessi percorsi assistenziali e le stesse cure definite e assicurate a tutti i cittadini della Toscana.


Tende per il triage anche davanti ai penitenziari della Toscana
In data 7 marzo sono arrivate le tende mobili per il triage sanitario nei carceri toscani. Così come quelle poste davanti ai pronto soccorso degli ospedali, le tende serviranno a garantire ambienti dove monitorare i nuovi detenuti prima del loro ingresso in carcere. Per info: il comunicato di Regione Toscana.

C'è bisogno di sangue: si deve continuare a donare, in sicurezza
emergenza sangueIn questo periodo di emergenza c'è molto bisogno di sangue: la solidarietà non si può fermare. Per salvare la vita a molte persone, si deve continuare a donare. 

Ed è possibile farlo in sicurezza: disponibile un nuovo aggiornamento delle misure da parte del Centro nazionale sangue per evitare la diffusione dell'infezione da Sars-CoV-2 mediante la trasfusione di emocomponenti. Le nuove disposizioni, che hanno una natura solo precauzionale, non essendoci casi documentati di trasmissione trasfusionale del virus, tengono anche conto dei provvedimenti presi a livello nazionale. 

Può donare sangue chiunque sia in buona salute, maggiorenne fino a 70 anni, che pesi almeno 50 chili e che rispetti i criteri di sicurezza specifici del Covid.

Per maggiori info consultare la news Donare il sangue: perché è importante farlo sul sito del Ministero della salute.


#riorganizzazione sistema sanitario regionale
Organizzazione di reparti e ospedali, gestione dei casi, simulazione degli scenari, procedure adottate dal SSR: come si affronta l'emergenza in Toscana
Nel documento L’organizzazione della Regione Toscana per la pandemia da Covid-19 la Regione Toscana riepiloga tutte le procedure di organizzazione del sistema sanitario regionale. 

NUMERI ASL. Attivati i numeri unici per ASL Toscana nord ovest, ASL Toscana Sud est e ASL Toscana centro da contattare per dichiarare contatto con casi confermati o provenienza da ex zone rosse del Nord Italia (per dettagli: vedi paragrafo successivo dedicato).

NUMERO VERDE REGIONALE. Attivato il numero verde regionale per dare per dare informazioni di carattere generale alla popolazione (per dettagli: vedi paragrafo successivo dedicato)

MEDICI DI FAMIGLIA E PEDIATRI. Coinvolgimento in prima linea di medici e pediatri, potenziata la loro reperibilità telefonica giornaliera, 7 giorni su 7. A medici,  pediatri di famiglia e medici di continuità assistenziale (guardia medica) è in distribuzione una grande quantità di kit composti da mascherine in TNT (tessuto non tessuto), guanti e protezione facciale: per un totale di 3.700 protezioni facciali, 37.000 mascherine e 370.000 guanti. 

Il materiale sarà consegnato direttamente ai singoli ambulatori dei medici e nel caso di difficoltà nella consegna, in luoghi indicati dalle Aziende sanitarie di competenza dei medici.  La consegna dei kit è iniziata lunedì 9 marzo e si concluderà entro la fine della settimana. (per dettagli: vedi paragrafi successivi)

QUARANTENA E SORVEGLIANZA DOMICILIARE ATTIVA. Disposte in linea con le indicazioni nazionali (per dettagli vedi paragrafo successivo dedicato)

RIDOTTI  ACCESSI AGLI OSPEDALI, STOP IN RSA. Ridotti gli accessi dei visitatori ai luoghi ospedalieri e stop invece nelle strutture territoriali come le RSA per ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus (per dettagli vedi paragrafo successivo dedicato).

sospese penalita visite non disdetteRIPROGRAMMATE VISITE SPECIALISTICHE E DIAGNOSTICHE. Sempre per ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus, sono state differite tutte le visite specialistiche e diagnostiche non urgenti. In questo periodo di emergenza sono state sospese anche le penalità per le visite non disdette e l'autocertificazione per la fascia di reddito è stata prorogata a giugno 2020.

SOSPESA ATTIVITA' CHIRURGICA O AMBULATORIALE NON URGENTE. Negli ospedali che si stanno organizzando per il ricovero di pazienti affetti dal virus tutte le altre attività, che non siano urgenti o altamente specialistiche o riferite alla chirurgia oncologica di classe A (da fare entro 30 gg), vengono rimandate o affidate ad altri sedi ospedaliere che non ricevono pazienti affetti dal virus.

PRE-TRIAGE DAVANTI AI PRONTO SOCCORSO. Allestite, in tutti gli ospedali che hanno un PS, delle postazioni cosiddette di pre-triage dove le persone che hanno sintomi respiratori vengono avviate su un percorso diverso e dedicato, con protezione come l’uso della mascherina.

NEI PS PERCORSI SEPARATI PER I PAZIENTI SOSPETTI. In tutti i Pronto soccorso dei nostri ospedali sono stati attivati percorsi separati per i pazienti sospetti di infezione da Covid.

prorogata autocertificazione fascia reddito OSPEDALI COVID-19. Ventidue nostri ospedali si stanno differenziando ed organizzando per garantire l’assistenza specialistica e dedicata ai pazienti affetti da coronavirus, creando al loro interno delle aree completamente separate, sigillate rispetto al resto dell’ospedale così da garantire la massima specializzazione possibile per i pazienti affetti da coronavirus, ma anche il minor rischio possibile di contagio per gli altri pazienti.

TEST SIEROLOGICI E TAMPONE PER I NUOVI RICOVERATI
L'ordinanza n. 18 del 25 marzo 2020 dispone che test rapidi sierologici siano effettuati anche sui pazienti sintomatici ricoverati d’urgenza al pronto soccorso e sui pazienti che accedono all’ospedale per interventi chirurgici non rinviabili. In tutti e due i casi saranno sottoposti pure a tampone.

SCREENING SIEROLOGICO SU PERSONALE SANITARIO. L'ordinanza n. 18 del 25 marzo 2020 prevede il test sierologico rapido per gli operatori sanitari che hanno avuto contatti con persone affette da Covid-19, ma anche per i medici di famiglia, i pediatri e i medici di continuità. Se dal contatto sono passati almeno sette giorni, il test per la ricerca degli anticorpi si accompagnerà contestualmente al tampone. Chi tra gli operatori si sia assentato dal lavoro per sindromi simil-influenzali non diagnosticate, prima del rientro dovrà sottoporsi al test sierologico rapido: poi, in base al risultato, si deciderà o meno se effettuare anche il tampone. Identiche disposizioni sono previste per i medici e gli infermieri del 118. Per dettagli: consulta l'allegato B dell'ordinanza n. 18. 

Quanto ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta, per loro i test rapidi saranno effettuati su un campione significativo, con un’ottica di screening. I positivi dovranno essere poi confermati con tampone.

TERAPIA INTENSIVA: POTENZIATI POSTI LETTO, ARRIVANO TRE COORDINATORI. Il sistema dei posti letto di terapia intensiva è stato potenziato e sarà ancora potenziato con l’acquisto di nuovi ventilatori (la tecnologia necessaria per la ventilazione meccanica dei pazienti più critici).
L’ordinanza n. 18 del 25 marzo 2020 formalizza l’individuazione di 3 coordinatori, uno per Asl, che dovranno regolare il flusso di pazienti negli ospedali e in particolare nei reparti di terapia intensiva. I nomi, già annunciati il 23 marzo dal presidente Rossi, sono quelli di Adriano Peris (Asl centro), Ferdinando Cellai (Asl Nord-Ovest) e Marco Feri (Asl Sud Est). Nell'allegato C dell'ordinanza n. 18 25 marzo 2020 lo schema relativo alla pianificazione giornaliera per la gestione dei ricoveri.

LABORATORI DI MICROBIOLOGIA. L'ordinanza n. 18 del 25 marzo 2020 ribadisce che le microbiologie del servizio sanitario regionale e i laboratori di microbiologia attivati successivamente lavorino ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, per analizzare i test specifici sul Covid-19. Per l'elenco dei laboratori consulta l'allegato D dell'ordinanza n. 18 25 marzo 2020.

CURE INTERMEDIE. L'ordinanza n. 18 del 25 marzo 2020 ribadisce che i posti letto delle cure intermedie sono destinati ai pazienti Covid positivi, giunti al termine dei trattamenti sanitari in reparto o anche appena arrivati, che necessità di un'assistenza di bassa intensità.

ACCORDI CON ALBERGHI PER QUARANTENA,  SORVEGLIANZA ATTIVA E PERSONALE SANITARIO
In base all'ordinanza n. 18 del 25 marzo 2020,gli alberghi sanitari, dove sarà garantita idonea sorveglianza infermieristica e medica, sono destinati ai pazienti Covid positivi dimessi dagli ospedali e clinicamente guariti (ma capaci ancora verosimilmente di infettare) e ai pazienti paucisintomatici (sintomatologia lieve). Potranno però essere utilizzati, ove necessario, anche per gestire i contatti stretti di pazienti Covid positivi, se presso il domicilio non sia possibile garantire un isolamento adeguato. Ogni Asl stipulerà apposite convenzioni.

MASCHERINE. L’ordinanza n. 18 del 25 marzo 2020 fissa le regole per la distribuzione e l’impiego dei vari tipi di mascherine: quelle a maggior grado di protezione FFP3, nei reparti di terapia intensiva naturalmente; le FFP1, FFP2 e quelle marchiate CE nei reparti Covid, nei pronto soccorso e nei laboratori, quelle in tessuto non tessuto di produzione toscana nei reparti no Covid, le Montrasio e Toscana2 per le aree a minor rischio. Per maggiori info: consulta l'allegato A dell'ordinanza n. 18

RECLUTAMENTO NUOVO PERSONALE SANITARIO. L'ordinanza n. 19 del 27 marzo permette l'assunzione a tempo indeterminato di personale nell'ambito del servizio sanitario regionale. Le assunzioni riguardano tutte le professionalità necessarie nei percorsi di assistenza, diagnosi, cura e prevenzione. Si sta procedendo attingendo alle relative graduatorie disponibili presso Estar, con chiamate in ordine di graduatoria.

Nel documento Come gestire il numero dei casi Covid-19 nel breve e medio termine si simulano gli scenari e danno le linee guida per la gestione dei pazienti nel breve e nel medio periodo. Cosa prevede in sintesi:

RIORGANIZZAZIONE OSPEDALI. Tutti gli ospedali toscani vengono riorganizzati e suddivisi in: ospedali Core (principalmente dedicati a Covid-19) di tipo A; 2) ospedali Core tipo B; 3) ospedali No core.
Ospedali Core tipo A. Sono le tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena, che garantiscono il maggior numero di posti letto di terapia intensiva e specialità non presenti nelle altre aziende.

Ospedali Core tipo B. Sono, come quelli di tipo A, quelli che garantiscono immediatezza e adeguatezza per svariate patologie (le cosiddette reti tempo dipendenti, per patologie come ictus, infarto, ecc.) e hanno un numero di posti letto di terapia intensiva tale da creare un'unità Covid riservando anche posti letto Non Covid.

Ospedali No Core. Sono quelli senza terapia intensiva (o con pochi posti letto di terapia intensiva), da non coinvolgere per Covid-19. Si tratta di numerosi ospedali pubblici e di tutte le case di cura private.

DISPOSIZIONI PER GLI OSPEDALI CORE. Gli ospedali di tipo A e di tipo B allo stato attuale hanno complessivamente circa 8.000 posti letto. In questi ospedali devono essere tolte tutte le attività previste dall’ordinanza n. 8: interventi chirurgici programmati, attività ambulatoriali, ecc.; devono essere invece garantite tutte quelle attività previste sempre dalla medesima ordinanza: emergenza/urgenza, oncologia, trapianti, centro ustioni, visite urgenti, ecc..
Ogni caso che viene ricoverato nei Core A e nei Core B deve essere sottoposto a tampone prima dell’entrata.

DISPOSIZIONI PER GLI OSPEDALI NO CORE. Negli ospedali No Core ci sono circa 4.000 letti, comprendendo anche quelli del privato accreditato. Questi ospedali sono dedicati ai pazienti non Covid per interventi chirurgici, ricoveri medici, viste specialistiche e diagnostica, per sopperire alla riduzione delle attività degli ospedali Core A e Core B. L’accesso agli ospedali No Core sarà limitato a: pazienti senza febbre, raffreddore, tosse o sintomi influenzali; pazienti provenienti da ospedali Core A e B e negativi al tampone, e anche per questi sarà prevista l'esecuzione del tampone nei casi con sintomatologia.

#RSA e centri diurni
Sospesa attività dei centri diurni

Come disposto dall'ordinanza n.12, da lunedì 16 marzo è sospesa l'attività dei centri diurni per rafforzare ulteriormente le misure di sorveglianza sanitaria per contenere e mitigare l’espansione della malattia infettiva, soprattutto per la popolazione più fragile ed esposta al rischio di contagio, come anziani e disabili. Nei casi ritenuti necessari dai servizi competenti, l’assistenza sarà comunque garantita sulla base di singoli piani assistenziali personalizzati in raccordo con i servizi territoriali aziendali di riferimento (le Asl) presso il domicilio degli assistiti o eventualmente attraverso la predisposizione di piani residenziali temporanei. Le eventuali attività assistenziali necessarie verranno rimborsate da parte delle Asl utilizzando le risorse destinati alle convenzioni in essere con i centri diurni.


RSA, no all'ingresso di visitatori o familiari. Nuove indicazioni e raccomandazioni per gli operatori toscani. Distribuzione mascherine
Per ridurre al minimo i rischi di diffusione del contagio da Covid-19, la Regione Toscana, dopo il DPCM 9 marzo, ha inviato a tutte le RSA alcune raccomandazioni e indicazioni, tenuto conto anche delle richieste di chiarimento e informazione pervenute agli uffici regionali. Le disposizioni riguardano:
- Ingresso di visitatori o familiari nelle RSA (non consentito)
- Isolamento degli ospiti, quarantena del personale, previsione di camere per l’isolamento
- Sostituzione di personale e utilizzo di un numero inferiore di operatori
- Nuovi accessi in struttura: verifica dei sintomi, certificato del medico di famiglia
- Gestione di ospiti oppure di pazienti in dimissione dall'ospedale o isolamento domiciliare affetti da coronavirus
- Dispositivi di protezione individuale
- Assistenza domiciliare

Per tutti i dettagli consultare la news Nuovo coronavirus: indicazioni e raccomandazioni per gli operatori delle RSA della Toscana dopo Dpcm 9 marzo sul nostro portale Valore in RSA.
Da lunedì 23 marzo è iniziata la distribuzione di 50mila mascherine e gel disinfettante a tutte le residenze toscane pubbliche e private.

#trasporto pubblico in Toscana
Variata programmazione di autobus e treni: l'ordinanza n. 11 con le regole per i servizi del trasporto pubblico

L’emergenza coronavirus ha provocato un calo di circa l’80% dei passeggeri sui treni regionali della Toscana e una diminuzione di poco minore sugli autobus extra-urbani ed urbani.

Per i treni regionali, la bassa frequentazione dei treni ha suggerito la sostituzione con servizi bus, in altri casi è stata modificata la composizione dei treni, in altri ancora sono state soppresse alcune corse. Consulta il dettaglio dei provvedimenti sul sito web di Trenitalia.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico su gomma, la riorganizzazione è indicata nell'ordinanza regionale n. 11.  
Per maggiori info leggi il comunicato regionale.

# notizie per i lavoratori
Cassa in deroga, assegnate le risorse. Toscana pronta a partire 
Il 24 marzo il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il ministro dell'Economia e delle Finanze hanno firmato il decreto di assegnazione delle risorse alle Regioni per la cassa integrazione in deroga per Covid-19. Il decreto riguarda una prima tranche di 1,3 miliardi, con l'attribuzione alla Regione Toscana di circa 84 milioni di euro; a questi si aggiungeranno le risorse della seconda tranche, che si stima saranno in proporzione superiori a 100 milioni di euro. La Regione Toscana metterà poi a disposizione (non appena si otterrà lo sblocco da parte di INPS) altri 60 milioni di euro derivanti dalle risorse residue della precedente gestione degli ammortizzatori sociali.

In attesa delle disposizioni operative da parte del Ministero del Lavoro e di INPS, la cassa integrazione in deroga è uno strumento a cui possono accedere tutti i datori di lavoro privati per i quali non sono previsti a regime altri ammortizzatori sociali. Possono fare richiesta anche i datori di lavoro che occupano un solo dipendente, che sono comprese tutte le tipologie di lavoratori subordinati, come ad esempio i lavoratori intermittenti e i lavoratori a domicilio, mentre invece sono esclusi i lavoratori domestici (colf, badanti).  L'accordo sindacale non è necessario per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti; è invece necessario per i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti ma potrà essere sottoscritto anche in via telematica. Vedi dettagli nel comunicato regionale

Alla pagina Cassa integrazione in deroga per Covid-19 sul sito web della Regione Toscana sono disponibili tutti gli aggiornamenti e le informazioni relativi alla CIG in deroga per Covid-19. Gli uffici possono essere contattati:
- all'indirizzo email: cigsderoga@regione.toscana.it
- telefonicamente ai numeri:  0554382338 - 2347 -2093 (martedì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00)

Firmato accordo tra sindacati e governo per la salute e sicurezza dei lavoratori
Misure efficaci per la salute e sicurezza dei lavoratori dovranno essere garantite in tutte le aziende grazie a un protocollo raggiunto oggi tra sindacati e imprese in accordo con il Governo. 
Il documento consiste in 13 punti volti a contrastare e prevenire la diffusione del nuovo coronavirus nei luoghi di lavoro: consulta la news di sintesi sul sito del Ministero della saluteIl documento consiste in 13 punti

Sicurezza nei luoghi di lavoro, la Regione Toscana collabora con aziende e sindacati
Varate da Regione e Asl, con il contributo di sindacati e associazioni datoriali, le linee di indirizzo a tutela dei lavoratori impegnati nelle attività essenziali, in particolare per quanto riguarda negozi e supermercati, dalle modalità di pulizia e sanificazione all’utilizzo delle mascherine e i controlli per il rispetto delle procedure anti-contagio.

#ordinanze Regione Toscana
Tutte le ordinanze regionali per gestire l'emergenza coronavirus

Tutte le ordinanze della Regione Toscana per fronteggiare l'emergenza coronavirus sono consultabili e scaricabili alla pagina Ordinanze della Regione Toscana - Coronavirus sul sito della Regione Toscana.

#news
Rallenta la crescita di nuovi contagi ma il picco non ancora raggiunto. Le misure non vanno allentate
Due volte a settimana verrà presentata alla stampa (con diretta streaming sul web) l’analisi dell’andamento epidemiologico e gli aggiornamenti tecnico-scientifici relativi a Covid-19 nel nostro Paese, realizzati dall’Istituto superiore di sanità. Il primo incontro con i giornalisti si è svolto il 27 marzo.“Dal 19-20 marzo la curva dei nuovi casi sembra attenuarsi - ha commentato presidente dell’ISS Silvio Brusaferro - ma non siamo in una fase calante, si tratta di un rallentamento della crescita. Il picco non è ancora stato raggiunto e le misure non vanno allentate”. Presente anche il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, che ha richiamato allo stesso modo l’attenzione sulla necessità di mantenere l’intensità delle restrizioni adottate per non vanificare gli sforzi fatti finora. Tra i soggetti deceduti, come da ultimo report ISS, complessivamente è stata segnalata la presenza di una o più patologie in corso nel 88 per cento dei casi (patologie cardiovascolari, patologie respiratorie, diabete, deficit immunitari, patologie metaboliche, patologie oncologiche, obesità, patologie renali o altre patologie croniche). Che cosa significa? “Che l’infezione Covid-19 per alcuni soggetti è stata la causa di morte - ha spiegato Locatelli - mentre per altri ha contribuito in maniera significativa alla morte”. Il presidente del Css ne ha approfittato anche per smontare una falsa teoria: “Non facciamo del fantabioterrorismo. Abbiamo indicazioni chiare che non ci sia stata possibilità di generazione in laboratorio del virus SarsCov2”.

In Toscana arriva una delegazione cinese: materiale sanitario e formazione agli operatori
Arriveranno nel pomeriggio di mercoledì 25 marzo all'aeroporto di Milano Malpensa, dove troveranno ad accoglierli il presidente Enrico Rossi, assieme all’ambasciatore della Cina in Italia Li Junhua, al console generale della Cina a Firenze Wang Wengang, e al consigliere scientifico dell’ambasciata cinese Sun Chengyong. Sono 14 tra medici, infermieri e professionisti della Commissione provinciale per la salute della Regione di Fujian, che per cinque giorni (25-30 marzo) resteranno in Toscana, per fare formazione al personale del Servizio sanitario regionale sulla gestione dell’emergenza epidemiologica causata dal Covid-19. Porteranno con sé anche una donazione di materiale sanitario per terapie intensive e dispositivi di protezione individuale, che verrà caricato sui mezzi di Estar e portato in Toscana. Per maggiori info leggi il comunicato regionale 24 marzo.

Covid-19, #lascuolanon si ferma
RaiPlay e Rai Scuola aderiscono alla campagna #lascuolanonsiferma, lanciata dal Ministero dell’Istruzione per raccontare esperienze di didattica a distanza, nelle sue diverse forme. Dal 27 marzo Ray play offre una piattaforma utilizzabile da parte di insegnanti e studenti per arricchire l’esperienza della didattica a distanza, ma anche come forma di intrattenimento di alto livello per ragazzi e famiglie. I contenuti saranno accessibili nella sezione Learning e saranno riconoscibili attraverso il titolo, che riprende l’hashtag della campagna ministeriale, #lascuolanonsiferma. Ci saranno contenuti sempre aggiornati e suddivisi per temi e discipline a secondo della fascia di età dai bambini della scuola dell’infanzia, ai ragazzi della secondaria di secondo grado.

#cistodentro, iniziativa on line dedicata ai bambini e alle famiglie
#cistodentro è l’iniziativa per genitori e bambini che in queste ore stanno contribuendo ad osservare scrupolosamente le regole per il contenimento dell’emergenza sanitaria legata all'epidemia del coronavirus Covid-19. Tra queste, la prima regola è "stare in casa": "stare dentro". Nella sezione, consultabile all’interno del sito del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le famiglie potranno leggere consigli, informarsi anche ponendo quesiti adatti ai più piccoli, guardare video in diretta, spedire ad una mail dedicata i disegni, gli elaborati e i racconti che riguardano le esperienze quotidiane del loro starci dentro. Ogni giovedì sarà realizzata #cistodentro live, un'intervista in diretta.

Covid-19, il portale per gli immigrati di Unhcr e Arci

Un portale in 14 lingue per informare rifugiati, richiedenti asilo e migranti che vivono in Italia sull’emergenza epidemiologica Covid-19. A lanciarlo è l’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati, in collaborazione con l’Arci. Il portale multilingue contiene una sezione dedicata alle regole e comportamenti da seguire per proteggersi dal contagio raccomandati dal ministero della Salute e un’altra con gli aggiornamenti in materia di asilo e immigrazione.
Il materiale è disponibile in inglese, francese, spagnolo, arabo, smarico, bengali, cinese, farsi, russo, somalo, urdu, slbanese, tigrino, oltre che in italiano. Consulta
il portale informativo per stranieri sull'emergenza Covid-19.

COVID-19 e malattie rare, un questionario on line per conoscere bisogni e necessità dei pazienti
Quali le difficoltà maggiori in questo momento particolare? Quali i bisogni più impellenti? Quali fonti stai consultando per informarti sul coronavirus? Hai rinunciato alle terapie ospedaliere? Puoi usufruire della consegna domiciliare dei farmaci necessari? Queste e altre domande, per un totale di 31 quesiti, fanno parte dell'indagine conoscitiva che il Centronazionale malattie rare (CNMR) dell’Istituto superiore disanità (ISS) e la Federazione italiana malattie rare (UNIAMO) hanno elaborato al fine di conoscere i bisogni e le istanze dei malati rari nel contesto inedito dell'emergenza coronavirus. Pazienti e associazioni possono trovare il modulo on line nel sito interistituzionale www.malattierare.gov.it e sul sito di UNIAMO. Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Telemedicina e sistemi di monitoraggio, una call per tecnologie contro la diffusione di Covid-19
In data 24 marzo è stata lanciata una call for contributions di tre giorni a supporto del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), con l’obiettivo di valutare le migliori proposte disponibili relativamente ad app di telemedicina e assistenza domiciliare dei pazienti e a tecnologie e strategie per il tracciamento continuo, l’alerting e il controllo tempestivo del livello di esposizione al rischio delle persone e conseguentemente dell’evoluzione dell’epidemia sul territorio.

La chiamata (che rientra nell'iniziativa "Innova per l'Italia") è rivolta alle pubbliche amministrazioni, alle aziende e organizzazioni che hanno già realizzato soluzioni tecnologiche in questi due ambiti. Una volta raccolte le adesioni, il Gruppo di lavoro costituito da ministero della Salute, Iss, Oms e un comitato scientifico interdisciplinare provvederà a valutare le proposte e a contattare i proponenti qualora ritenute adatte.

Per maggiori info consulta il Dipartimento per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione

Ema: attenzione ai farmaci falsificati provenienti da siti web non registrati
L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) esorta tutti i cittadini a non acquistare medicinali da siti web non autorizzati e da altri venditori che stanno facendo leva sui timori e sulle preoccupazioni legati alla pandemia in corso. In Italia è possibile acquistare farmaci on line solo dai venditori nazionali registrati presso il Ministero della Salute. Tutte le farmacie online registrate presentano un logo comune che serve a confermare che si tratta di un sito registrato. Il logo è composto da un rettangolo a strisce orizzontali con una croce bianca posizionata sulla parte sinistra, vicino alla linea mediana. Nella parte sottostante è inserita la bandiera dello Stato membro dell'UE in cui è registrata la farmacia online. Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Covid-19, firmata l'intesa per un vaccino tra Regione Lazio, ministeri, Cnr e Spallanzani
Il 24 marzo è stato firmato il protocollo d’intesa tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’IRCCS “Spallanzani”, per individuare un vaccino contro il COVID-19.

Per realizzare questo obiettivo sono stanziati 8 milioni di euro, 5 milioni a carico della Regione Lazio, trasferiti allo Spallanzani, e 3 milioni a carico del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica.

#altre info  
Consulta anche: 
- la pagina web Coronavirus sul sito web della Regione Toscana
- i comunicati stampa regionali nella sezione ultimi aggiornamenti coronavirus in Toscana  sul sito web di Toscana Notizie, l'agenzia di informazione della Giunta regionale toscana


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