La più diffusa è la cannabis (22/07/2014)


Ricerca Ars-Forum droghe sull’uso di stupefacenti tra i più giovani
Accesso ai servizi tramite le Prefetture - Alto gradimento per il vino

SOLE 24 ORE SANITA' TOSCANA 22 luglio 2014
Uno studio ad hoc al fine di far luce sulle dinamiche, i pattern e le traiettorie dei consumi di questo target di consumatori di droga in contesti giovanili. Lo hanno realizzato l’Agenzia regionale di Sanità della Toscana e l’associazione “Forum droghe”, impegnata nella riforma delle politiche della droga con un approccio pragmatico e scientifico.

Lo studio, descritto e illustrato nel rapporto presentato poche settimane fa a Firenze, ha cercato di capire, attraverso interviste a giovani consumatori di sostanze psicotrope legali e non durante eventi ricreativi o in contesti di ritrovo o tramite catene di contatti amicali, di cogliere le nuove tendenze nei consumi (nuove sostanze, nuovi abbinamenti di sostanze), il significato dei consumi (motivazione d’uso, vantaggi e svantaggi percepiti), le “regole” d’uso e la percezione dei consumatori circa il “controllo”/“non controllo”. Il reperimento dei dati, che ha avuto luogo tra gennaio e aprile 2013, ha coinvolto 103 soggetti (il 67% del campione si concentra nella fascia di età giovanile adulta, che va dai 25 ai 34 anni).

I Servizi con cui il gruppo di consumatori presi in esame ha maggior rapporto sono i Sert (26%) e i pronto soccorso (22,3%), ma anche il medico di famiglia per problemi legati al proprio uso di sostanze (8,7%) e il reparto ospedaliero (8,7%). Di rilievo è il rapporto con Servizi di riduzione dei rischi (12 persone, pari all’11,7%). Nel caso dei Sert 9 persone dichiarano di aver frequentato il Servizio per problemi legati al consumo di cannabis, 7 persone per problemi legati al consumo di eroina e i restanti per problemi connessi all’uso di cocaina e mix diversi. La gran parte dei contatti avviene attraverso il canale amministrativo/sanzionatorio: il 62,5% (15 persone) indica infatti la Prefettura come canale di accesso ai Servizi, mentre negli altri casi si è trattato di decisione propria o dietro spinta dei consigli di amici o familiari. Infatti, riguardo ai problemi legali per uso di sostanze, il 46% degli intervistati dichiara di averne avuti. Fra questi, il 51,1% ha avuto solo problemi amministrativi, mentre il 34% riporta problemi penali e il restante 14,9% ambedue.

Rispetto alla prevalenza del consumo di alcol si riconferma l’alto gradimento per il vino, consumato dal 95,1% del campione totale, con qualche oscillazione fra uomini (97%) e donne (91,9%). Il vino è sopravanzato solo dalla birra (97,1% del campione, con oscillazione dal 98,5% dei maschi al 94,6% delle femmine). Seguono a breve distanza i superalcolici (85,4%), gli aperitivi (71,8%) e gli amari (69,9%), mentre i soft drink si presentano come residuali (21,4%). Quanto all’iniziazione all’alcol, per il 64% del campione è avvenuta a 15 anni o prima: per la gran parte di questi giovani adulti, le prime bevute sono capitate con gli amici (il 76,7%), in contesti di divertimento (41,6% in bar e il 20,8% in pub/discoteche). Tuttavia, una fetta non trascurabile di maschi (25,8%) ricorda le prime bevute in famiglia.

Per ciò che riguarda invece le sostanze illegali, dai risultati emerge una panoramica che in primo luogo conferma una prevalenza di “policonsumo”, di tre o più sostanze (l’89,3% dei partecipanti), con una lieve differenza di genere (90,9% dei maschi contro 86,5% delle femmine).

Riguardo alle sostanze più consumate, i dati evidenziano che il primo posto è ricoperto dalla cannabis: il 94,2% ha consumato cannabis negli ultimi sei mesi. Sempre la cannabis esce come la prima sostanza preferita e la prima consumata, perfino davanti all’alcol: per il 51,5% la cannabis è la prima sostanza consumata, mentre l’alcol lo è per il 32%; è la preferita dal 49,5%, mentre l’alcol lo è dal 10,7%. La cocaina risulta consumata (negli ultimi sei mesi) dal 75,7% degli intervistati, un tasso ancora più corposo se si considera che anche il crack ottiene una percentuale degna di nota (il 27,2%). Riguardo alla frequenza di uso, nel 41,7% dei casi si tratta di episodi di uso occasionale, poiché gli intervistati dichiarano di consumare “meno di una volta al mese” (che costituiva l’opzione di scelta di minor frequenza).

La fonte di approvvigionamento preferita è rappresentata da amici o conoscenti. Il 56,3% si rivolge ad amici per la sostanza d’elezione (prima sostanza scelta) e il 49,5% per la seconda sostanza; solo in subordine si ricorre a spacciatori considerati tali a tutti gli effetti, quindi collocati all’esterno del proprio circuito amicale (il 30,1% si rivolge a spacciatori per la sostanza d’elezione ed il 35% per la seconda).


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