Sostanze proibite per oltre 66mila studenti (22/07/2014)


LA RILEVAZIONE SARÀ NUOVAMENTE AGGIORNATA NEL 2015

SOLE 24 ORE SANITA' TOSCANA 22 luglio 2014
Il rapporto Epidemiologia dei determinanti degli incidenti stradali in Toscana (Edit), studio che viene fatto ogni tre anni e la cui ultima rilevazione risale al 2011, sarà nuovamente realizzato tra il 2014 e il 2015 e offrirà una nuova rilevazione che mostrerà i cambiamenti che ci saranno tra lo studio Edit 2011 e Edit web 2013.

Informazioni importantissime perché l’adolescenza rappresenta una fase di profondi cambiamenti ma anche un momento in cui c’è una tendenza da parte dei giovani alla pratica di comportamenti trasgressivi e molto rischiosi come l’assunzione di sostanze illegali. L’Agenzia regionali sanità della Toscana non a caso indaga periodicamente questi comportamenti vista la necessità di migliorare le conoscenze sui possibili determinanti dell’infortunistica stradale nelle fasce giovanili della popolazione. Si riportano i dati più significativi dell’ultima rilevazione del 2011, riportati anche nel recente rapporto presentato a Firenze, che mostra un quadro completo, arricchito poi dalla più recente indagine, su consumo e abitudini dei giovani toscani.

L’ultima rilevazione toscana ha coinvolto circa 4.800 ragazzi tra i 14 e i 19 anni (45,7% femmine) e ha fatto emergere che il 36,4% dei giovani toscani dichiara di aver consumato una o più sostanze illecite almeno una volta nella vita. Inferendo tale prevalenza alla popolazione giovanile toscana (dello stesso anno e fascia di età), si stima che oltre 66mila studenti abbiano assunto una o più sostanze stupefacenti nella loro vita. Dalla rilevazione Edit 2011, la prevalenza d’uso della cocaina nella vita, riguarderebbe il 5,3% degli studenti (cocaina+crack 5,9%), valore superiore rispetto al dato nazionale fermo al 4,2% emerso dallo studio European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (Espad) Italia 2011).

Come sottolinea il rapporto l’utilizzo delle droghe sintetiche da parte dei giovani è un fenomeno che negli ultimi anni è andato costantemente ad aumentare. Sembra, infatti, che queste sostanze soddisfino la ricerca di efficienza, di disinibizione, di piacere, supportata dalla convinzione, purtroppo erronea, della loro minore nocività, dell’effetto reversibile e limitato nel tempo.

Dal confronto per Aziende sanitarie locali nel 2011 risultava un coinvolgimento più consistente in alcune delle aree costiere e metropolitane. Quelle che mostravano la prevalenza d’uso nella vita più alta sono quella di Livorno, Viareggio e Firenze con - rispettivamente - il 45%, il 43% e il 42% circa, mentre tra quelle con valori al di sotto della media regionale troviamo l’Azienda lucchese e quella pratese con il 26%.

L’uso di droghe è un fenomeno che riguarda in misura più rilevante il genere maschile, probabilmente a causa della maggiore inclinazione a mettersi in gioco e a sperimentare nuove esperienze. Infatti, tutte le prevalenze d’uso (nella vita, ultimo anno e mese) rilevate nell’Edit 2011 registrano differenze di genere fino a quasi 9 punti percentuali. Ciò nonostante, già da qualche anno, sembra che taluni comportamenti tra le femmine tendano ad assomigliare sempre più a quelli maschili.

Andando a esaminare il sottogruppo dei ragazzi che riferiva di aver fatto uso di sostanze negli ultimi 30 giorni, l’Ars fa emergere che il 18,3% sul totale del campione ha riferito di aver utilizzato cannabis nel mese precedente la rilevazione (ben 5 punti percentuali in più rispetto ai risultati nazionali). Sarebbero quindi circa 28mila gli studenti di età compresa tra i 14 e i 19 anni che in Toscana consumano cannabis e il 47% circa di questi più di una volta alla settimana. Il consumo di cocaina riguarda oltre 1.800 ragazzi, di cui quasi la metà (48%) la consuma almeno una volta a settimana. Le prevalenze d’uso nell’ultimo mese relative alle altre sostanze indagate (stimolanti, allucinogeni ed eroina) sono risultate essere in linea o al di sotto rispetto alle medie nazionali.

I consumi di cannabis nel 2011 coinvolgevano maggiormente il territorio delle aziende sanitarie locali di Livorno, Firenze e Viareggio con - rispettivamente - una prevalenza d’uso mensile di 27,2%, 23,9% e 21,8%, mentre Lucca ed Empoli risultavano essere le più virtuose (9,8% e 12%, rispettivamente). Il quadro cambia se ci concentriamo sui consumi di cocaina. A Pisa (3,5%) e Arezzo (3,2%) si registrano i consumi mensili più elevati; a Siena e Lucca - con rispettivamente lo 0,3% e lo 0,7% - i più bassi.

Secondo quanto sottolineato dal rapporto, dai risultati emersi dall’ultima rilevazione Edit si registra un lieve aumento nei consumi generali di sostanze illegali per tutti i riferimenti temporali (vita, anno e mese). Nel confronto con i dati nazionali, la prevalenza di studenti toscani che riferiscono l’uso di droghe risultava più alta, ed è per la cannabis e per i farmaci o psicofarmaci assunti non per motivi terapeutici che si registravano le principali differenze.

Il nuovo studio Edit 2014 darà un nuovo e completo quadro che potrà offrire a tutti i soggetti interessati, compreso il Servizio sanitario regionale, nuovi dati su cui riflettere e su cui basare o rafforzare nuove strategie di contrasto.


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