L'ARS partecipa al progetto pilota nazionale di sorveglianza della mortalità materna


31/1/2013
logo itossL’iniziativa coinvolge sette regioni tra cui la Toscana e circa il 65% delle donne in età riproduttiva
L’Agenzia regionale di sanità della Toscana partecipa al progetto pilota di sorveglianza della mortalità materna, coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e finanziato dal Ministero della salute. Lo scopo è raccogliere dati affidabili per studiare le cause associate alle morti materne e promuovere la prevenzione di quelle “evitabili”.

Il progetto che coinvolge oltre alla Toscana altre sei regioni (Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Sicilia), dove risiede il 65% delle donne in età riproduttiva del paese, rappresenta un fiore all’occhiello del Sistema sanitario nazionale italiano, che si pone l’obiettivo di aumentare la sicurezza del percorso nascita. Le morti materne, infatti, benché rare, costituiscono una priorità di salute pubblica, sia per la loro indiscutibile drammaticità, che per la documentata “evitabilità” di circa il 50% dei casi.

Il progetto pilota costituisce la seconda tappa di un percorso iniziato con uno studio realizzato dall’Iss negli anni 2008-2010 in cinque regioni. “Per la seconda volta l’Agenzia regionale di sanità della Toscana è coinvolta in uno studio sulle cause di mortalità e morbosità materna. Se il primo studio era stato condotto esclusivamente in modo retrospettivo, cioè analizzando ciò che era successo nel passato, stavolta lo studio si propone in modo proattivo di monitorare ciò che accadrà in futuro e quindi potenzialmente di prevenire gli eventi avversi”, commenta il dott. Fabio Voller, dirigente ARS e responsabile scientifico per la Toscana insieme alla dott.ssa Valeria Dubini, direttore f.f. Struttura complessa di Ginecologia e ostetricia del Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze.

Lo studio precedente, incrociando i dati delle schede di morte Istat con quelli delle schede di dimissione ospedaliera, aveva dimostrato come il fenomeno fosse largamente sottostimato (63%). Mentre le sole schede di morte Istat attestavano un rapporto di 4,4 decessi per 100 mila nati vivi, lo studio aveva invece evidenziato un rapporto di quasi 12 decessi per 100 mila nati vivi con una forte variabilità geografica: da 6,4 morti materne per 100 mila nati vivi in Toscana (anni 2001-2006) a 24,1 in Sicilia.
Inoltre, nello stesso progetto erano stati studiati i cosiddetti “near miss ostetrici”, ovvero, quegli eventi così gravi da portare la donna in fin di vita. Questa tipologia di eventi aveva mostrato, per gli anni 2004-2005, un tasso pari a 2,0 per 1.000 parti in Italia, 1,8 in Toscana.

Da qui la necessità di un progetto per attivare un sistema pilota di sorveglianza della mortalità materna che permetta di identificare e studiare i nuovi casi.
Il nuovo progetto ha anche un obiettivo più lungimirante, quello di promuovere la cultura della non colpevolizzazione dei professionisti, sul modello no blame del Regno Unito, mirando alla segnalazione e alla corretta descrizione dei casi clinici al fine di ridurre le morti materne evitabili e di promuovere le buone pratiche.

Il percorso che deve seguire la segnalazione del caso di morte materna dalla struttura sanitaria delle regioni coinvolte all’Iss ha un momento centrale nell’audit, ossia nella riunione tra tutti i professionisti sanitari che hanno assistito la donna deceduta. Questo confronto tra pari ha la finalità di ricostruire il percorso assistenziale per identificare le azioni utili o dannose che si sono dimostrate rilevanti ai fini dell’esito. “La peculiarità della parte toscana dello studio sarà rappresentata dalla stretta collaborazione con il Centro Gestione Rischio Clinico della Regione Toscana, coinvolto in tutte le fasi del monitoraggio ed in particolare nel momento degli audit”, sottolinea ancora il dott. Voller.

Definizioni

Morte materna: morte di una donna durante la gravidanza o entro 42 giorni dal suo termine indipendentemente dalla durata e dalla sede della gravidanza, per qualsiasi causa legata o aggravata dalla gravidanza o dal suo management, ma non per cause accidentali o incidentali.

Morte materna diretta: morte causata da complicazioni ostetriche della gravidanza, parto e puerperio, da interventi, omissioni, trattamenti non corretti o da una catena di eventi che possono risultare da ognuna delle cause precedenti.

Morte materna indiretta: morte causata da malattie preesistenti o insorte durante la gravidanza, non dovute a cause ostetriche dirette, ma aggravate dagli effetti fisiologici della gravidanza.

Audit clinico: strumento che permette di verificare e migliorare la qualità dell’assistenza, in particolare l’appropriatezza dei processi, condotto tra pari, senza alcuna finalità ispettiva o di controllo.

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Per approfondire
Consulta i nostri dati alla pagina Gravidanza, parto e puerperio
Vai alla pagina del progetto Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) sul sito Iss


PER INFORMAZIONI:
Redazione ARS Toscana
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