La Toscana guadagna salute


15/3/2012
SOLE 24 ORE SANITA' TOSCANA  15 marzo 2012  pag. 3
Linee di indirizzo e modalità operative per la prevenzione dei rischi
Scelte con l'evidence based prevenction - Monitoraggio: c'è l'Osservatorio

E' ormai ampiamente risaputo, nella comunità della ricerca scientifica come in quella degli operatori sanitari situati a ogni livello, che le malattie cronico-degenerative (malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche, disturbi muscolo-scheletrici e dell'apparato gastrointestinale) provocano più dell'80% dei decessi e quasi i tre quarti della perdita di anni di vita in buona salute in Europa come in Italia. Questo ha spinto, già da metà degli anni 2000, l'Organizzazione mondiale della Sanità a costruire una strategia (denominata "Gaining Health") che integrando i diversi programmi europei di contrasto ai principali fattori di rischio per la salute (fumo, alcol, inattività fisica, obesità ecc.) lanciasse una vera e propria sfida europea contro le malattie non trasmissibili. In Italia la sfida è stata fatta propria dal ministero della Salute con il programma nazionale "Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari", approvato con Dpcm del 4 maggio 2007 mentre con la deliberazione della Giunta regionale n. 800 del 13 ottobre 2008 "Guadagnare salute in Toscana - Rendere facili le scelte salutari", la Regione ha definito le linee di indirizzo e le modalità operative nell'ambito delle azioni di prevenzione e promozione della salute sugli stili di vita, basate sull'integrazione tra i diversi settori regionali che hanno a che fare con questi stili (Sanità, trasporto, agricoltura, sport, turismo ecc.), le Asl, i Comuni e le Società della salute.

Il programma ha istituito e consolidato il Sistema di sorveglianza in Sanità pubblica sugli stili di vita. La Regione Toscana difatti si è caratterizzata, unica sul territorio nazionale, per avere affiancato alle principali survey sugli stili di vita - che ricordiamo essere: Okkio alla salute (sistema di sorveglianza sulle abitudini alimentari e sull'attività fisica dei bambini delle scuole primarie), la Health behaviour in School-aged children (Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare di 11-13-15 anni), l'indagine Passi (Indagine sullo stato di salute della popolazione adulta - 18-69 anni italiana, attraverso la rilevazione sistematica e continua delle abitudini, degli stili di vita e dello stato eli attuazione dei programmi di intervento che il Paese sta realizzando per modificare i comportamenti a rischio) - un'ulteriore survey denominata «Indagine epidemiologia dei determinanti dell'infortunistica stradale in Toscana (Edit)» dell'Agenzia regionale di Sanità Toscana (Ars) che studia la correlazione tra infortunistica stradale e i principali fattori di rischio nella fascia d'età 15-19 anni. In questo modo la Regione raccoglie, monitorizza e valuta su tutte le fasce d'età i comportamenti e gli interventi relativi ai principali stili di vita.

L'altra azione portante del programma è l'istituzione dell'Osservatorio sugli stili di vita che attraverso il coordinamento di Ars raccoglie tutti i principali attori istituzionali e territoriali che progettano e implementano azioni di prevenzione e promozione della salute sul territorio regionale. L'Osservatorio è finalizzato a ricondurre a sistema la ricchezza delle esperienze toscane sugli stili di vita in un'ottica di ottimizzazione delle risorse e misurare l'efficacia delle azioni e degli interventi. Oltre a censire e valutare gli interventi di prevenzione sugli stili di vita che sono condotti all'interno della nostra Regione, l'osservatorio ricoprirà le fondamentali funzioni di mettere in rete i progetti sugli stili di vita e facilitare il raccordo con tutti i soggetti coinvolti, di sviluppare una modalità omogenea di progettare le azioni, ne confronta gli esiti, definire gli indicatori per la valutazione dei progetti e favorire la diffusione di quelle più efficaci edificante attraverso la metodologia dell'Evidence base prevenction.

Per il raggiungimento di queste finalità è prevista la creazione di un portale web toscano dove saranno inseriti i risultati del censimento dei progetti, e la valutazione dei progetti che si autocandidano a diventare una buona pratica. Inoltre sarà svolta un'attività formativa rivolta ai componenti dell'osservatorio e agli operatori appartenenti a diverse istituzioni (Asl, Sds, volontariato, Comuni ecc.) che sono impegnati a livello locale per attivare processi di cambiamento verso stili di vita più salutari per disserninare e metodologia della progettazione e della valutazione dei progetti.
Fabio Voller Dirigente settore
Epidemiologia servizi sociali integrati Agenzia regionale di Sanità della Toscana

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