Effetto crisi, meno carne ma più pillole


25/10/2013
REPUBBLICA FIRENZE - 24 ottobre 2013 pag. VII
Salute doubleface: addio alla fettina, si va in bici, però antidepressivi a gogo

MENO carne e più antidepressivi, meno visite ed esami alla Asl e più bicicletta. L'impatto della crisi su chi vive in Toscana ha portato a cambiamenti nello stile divita, a rinunce che fanno bene e rinunce che fanno male. Basta guardare l'alimentazione, dal 2008 in poi è diminuito l'acquisto di carne di manzo, cosa giudicata positiva dagli epidemiologi, ma anche quello di frutta, pesce e latte, che invece non va bene. Cerca di fare il punto della situazione l'Agenzia regionale di sanità che oggi presenterà il suo rapporto su "Crisi economica, stato di salute e ricorso ai servizi in Toscana" durante un convegno al Convitto della Calza.

Tra i dati a rimanere stabili, anzi per la verità ci sarebbe una leggera crescita di consumo, c'è quello sul fumo, che è alla base di moltissimi problemi di salute, nonsolocome origine delcancro ai polmoni ma di vari problemi respiratorie cardiovascolari. Prima della crisi anche nella nostra Regione si è assistito ad un calo dei fumatori (erano il 35% degli abitanti nel 1980). Nel 2007 si è arrivati al23% ma poi non si è più riusciti a scendere, malgrado gli sforzi della Regione, che tra l'altro ha attivato una serie di Centri antifumo. Negli anni di crisi si è vista una crescita della vendita del tabacco sfuso, che costa meno, ed è ridotto l'acquisto disigarette da parte delle persone con livello di istruzione e di salario più basso, dato in controtendenza rispetto ad alcuni anni fa. Riguardo alle altre sostanze, in questi anni si è notato che il consumo dell'alcol, a livello genera le rimasto stabile, è invece cresciuto trai i disoccupati, in particolare tra chi cerca nuova occupazione. Il consumo di droghe, eroina a parte, è invece aumentato, forse anche a causa della ri duzione dei prezzi del mercato illegale.

Sul versante dei problemi psichiatrici, la nostra Regione continua ad essere una di quelle dove si consumano più ansiolitici e antidepressivi, e a causa della crisi latendenza è in crescita. Per quanto riguardai suicidi, che negli ultimi vent'anni sono stati sempre in calo, la crisi ha provo caro la fine della diminuzione. Riguardo ai servizi sanitari, come ènoto, c'è un calo dirichiesta di quelli specialistici e diagnostici (anche a causa del costo del ticket). Fino al 2012 si è toccato un -3 % m ail tendenziale del2013 sarebbe molto superiore, più che doppio.

Infine l'ambiente. In questi anni è calato l'uso di auto private ed è aumentato quello delle biciclette e dei mezzi pubblici, con una riduzione di inquinanti nell'atmosfera. Sono anche calatigli incidenti stradali.


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