Suicidi e crisi economica in Toscana: esiste un legame?


ARS NEWS - 10/09/2012
Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio

In occasione della Giornata mondiale per la prevenzioni del suicidio l'Agenzia regionale di sanità riflette sulla possibile influenza che la crisi economica può avere sul fenomeno suicidario in Toscana.

L'influenza dei mezzi di comunicazione sui suicidi è un tema molto attuale soprattutto in paesi dove il tasso di morte per questa causa è giunto a livelli elevati.
Nella regione amministrativa di Hong Kong, ad esempio, dove nel 2003 il tasso di suicidio ha raggiunto il valore di 18,6 per 100.000 abitanti, è stato attuato un programma di prevenzione in linea con le direttive dettate dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS)  per la diffusione delle notizie sui suicidi. Le nuove politiche comunicative dovrebbero evitare i dettagli sul comportamento delle persone suicide, sulle modalità (es. fotografie) e non enfatizzare gli episodi di suicidio, in modo da prevenire comportamenti emulativi.

Tutto questo sembra non coincidere con le modalità comunicative utilizzate nel nostro paese dove la cronaca riporta, sempre più spesso, articoli che parlano dell'associazione fra suicidio e crisi economica e dell'aumento di un malessere diffuso che sembra spingere verso gesti estremi.
Eppure, consultando il recente report I suicidi in Italia: tendenze e confronti, come usare le statistiche pubblicato dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) , fra i Paesi Ocse l'Italia registra uno dei più bassi livelli di mortalità per suicidio con un valore che dal 1993 al 2009 (ultimo dato disponibile) decresce dall'8,3 al 6,7 per 100.000 abitanti. Nello stesso report, allineandosi agli altri Paesi europei, ISTAT specifica la necessità di utilizzare fonti più attendibili con una maggiore copertura territoriale e con elevati parametri di qualità indicando, come unica banca dati, la rilevazione sui "Decessi e cause di morte".   
Il divario fra le informazioni rischia di confonderci, e rimaniamo ancora più sorpresi nel leggere l'articolo (De Vogli R, Marmot M, Stuckler D. Excess suicides and attempted suicides in Italy attributable to the great recession) pubblicato nell'agosto scorso sul Journal of Epidemiology and Community Health  dove gli autori, basandosi sulla rilevazione ISTAT 2010 effettuata a cura della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, stimano un forte incremento del suicidio e del tentato suicidio attribuibile alla crisi economica italiana.

Viene quindi da chiedersi: come può il singolo cittadino orientarsi dentro il mare di notizie se addirittura i ricercatori presentano discordanze? E al tempo stesso, come può non rimanere colpito da notizie che titolano Voleva un lavoro: si uccide di fronte al Municipio o Prato, drammatica ondata di suicidi in città?

L'ARS da molti anni si occupa di monitorare l'andamento della mortalità per suicidio sul territorio regionale. Visto il recente dibattito sul tema economico e grazie alle informazioni forniteci dall'Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana (IRPET), abbiamo confrontato il trend occupazionale con quello di mortalità per suicidio ricavandone un andamento negli anni.
Nel 2009 il tasso di mortalità per suicidio in Toscana è di 7,8 per 100.000 abitanti, superiore rispetto al valore nazionale che nello stesso anno si attesta a 6,7 per 100.000 abitanti.

Come mostra la figura 1, nel corso degli anni nella nostra regione si osserva una tendenza alla diminuzione delle morti per suicidio (messa in evidenza soprattutto dal forte calo avvenuto nel genere maschile) pur con una lieve ripresa nel 2004. Ad oggi il tasso di suicidio è sovrapponibile a quello rilevato nel 2007 (7,5 per 100.000 abitanti).

Fig. 1. Mortalità per suicidio – Toscana, tasso standardizzato x 100.000 abitanti – Anni 1988-2009

suicidi crisi economica figura 1 apri la figura

Purtroppo, non disponendo dei dati di mortalità 2010-2011, siamo costretti ad utilizzare il 2009 anche per le informazioni riguardanti la disoccupazione. In quell'anno i disoccupati (15-64 anni) erano 95.928 (5,9% dei residenti in Toscana). Il confronto dei dati impone di utilizzare per i suicidi le stesse fasce di età: la popolazione di 15-64anni. Come possiamo osservare (Fig. 2), entrambi gli andamenti presentano un trend in diminuzione nella popolazione toscana 15-64enne. Sicuramente la percentuale di disoccupazione, che negli anni aveva mostrato una progressiva riduzione, risulta in forte crescita a partire dall'anno 2007 passando da un valore di 4,3% a 5,9% nel 2009. Non possiamo dire la stessa cosa per il tasso di suicidi dove, negli anni, oltre ad avere un andamento disomogeneo mostra dal 2007 una progressiva riduzione (in questa fascia di età) passando dal 6,8 al 6,0 per 100.000 abitanti.

Fig. 2 Confronto fra mortalità per suicidio (tasso grezzo x 100.000) e % di disoccupazione - popolazione 15-64 anni, Toscana 1993-2009

suicidi crisi economica figura 2 apri la figura

Pur non sottovalutando il peso che la crisi economica ricopre nella vita di ogni cittadino toscano, possiamo dire che, rispetto ai dati nazionali recentemente pubblicati o al recente bombardamento mediatico, nel 2009, in Toscana, la popolazione disoccupata 15-64enne non sembra propendere versa una scelta così estrema.

L'analisi richiede sicuramente ulteriori approfondimenti e risente della mancanza di informazioni sul tasso di suicidi per gli anni 2010-2011, periodo in cui la crisi economica ha avuto una maggior diffusione anche sul nostro territorio. Nonostante questi limiti, però, non solo ci associamo alla posizione presa dall'ISTAT circa la necessità di utilizzare fonti aventi una maggior copertura territoriale ma vista la multifattorialità (leggi la news di ARS Suicidio: quali gli interventi di prevenzione efficaci) del fenomeno individuare una singola causa rischia di risultare fuorviante e nocivo per la popolazione, strumentalizzando un evento così drammatico nella vita di un individuo.

Breve bibliografia

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2: Polyzos N. Health and the financial crisis in Greece.
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3: Fountoulakis KN, Grammatikopoulos IA, Koupidis SA, Siamouli M, Theodorakis PN.
Health and the financial crisis in Greece.
Lancet. 2012 Mar 17;379(9820):1001-2; author reply 1002.

4: Stuckler D, Basu S, Suhrcke M, Coutts A, McKee M.
Effects of the 2008 recession on health: a first look at European data.
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5: Stuckler D, Basu S, Suhrcke M, Coutts A, McKee M. The public health effect of
The public health effect ofeconomic crises and alternative policy responses in Europe: an empirical analysis.
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Suicides associated with the 2008-10 economic recession in England: time trend analysis.
BMJ. 2012 Aug 13;345:e5142.

7. World Health Organization. Impact of economic crises on mental health. Copehhagen, WHO, 2011


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