Resistenza agli antibiotici: online il primo report regionale con i dati del sistema di sorveglianza


immagine resistenza antibiotici sorveglianza toscanaARS NEWS - 15/12/2014
La resistenza agli antibiotici è un problema di crescente importanza per la salute pubblica. La diffusione di questo fenomeno rende più difficoltoso il trattamento delle infezioni da batteri antibiotico-resistenti, con un impatto importante su morbosità, mortalità e costi a carico del sistema sanitario.

La sorveglianza delle antibiotico-resistenze a livello locale è essenziale per seguire l’andamento del fenomeno, programmare gli interventi più adeguati per controllarne la diffusione e definire le migliori strategie di terapia antibiotica empirica ragionata. Per poter essere utile, la sorveglianza deve essere effettuata in modo continuativo e riferibile anche alle singole realtà regionali e alle strutture sanitarie, dove l’epidemiologia delle antibiotico-resistenze può essere anche molto variabile.

A partire dal 2012, la Regione Toscana con la delibera n. 1258 del 2012  ha promosso la realizzazione di un sistema regionale per la sorveglianza delle antibiotico-resistenze dei principali batteri patogeni, attraverso l’integrazione in rete dei laboratori regionali. La rete raccoglie i dati di sorveglianza con modalità simili a quelle del sistema di sorveglianza europeo EARS-NET (European Antibiotic Resistance Surveillance Network) promosso dall'ECDC, in modo che i dati regionali siano paragonabili a quelli forniti da EARS-NET per i vari paesi europei.

La rete raccoglie al momento i dati di sorveglianza forniti da 5 laboratori di Microbiologia toscani: Azienda ospedaliero universitaria Careggi (cui afferiscono anche l'Azienda sanitaria di Firenze e l'Azienda ospedaliero universitaria Meyer), Azienda ospedaliero universitaria pisana, Azienda ospedaliero universitaria senese, Azienda USL 8 di Arezzo, Azienda USL 2 di Lucca. A questi laboratori fanno riferimento 7 aziende sanitarie toscane: oltre alle aziende universitarie e il Meyer, anche le aziende sanitarie di Arezzo, Lucca e Firenze. Nel prossimo biennio il sistema verrà esteso ai restanti laboratori regionali e reso continuativo nel tempo.

Oggi pubblichiamo il primo report regionale toscano che riporta i dati di sorveglianza riferiti all’anno 2013. Il quadro che emerge colloca la Toscana, assieme all’Italia, tra le regioni in cui alcune delle emergenze riconosciute a livello internazionale assumono dimensioni preoccupanti e sottolinea l’urgenza di mettere in campo alcuni degli interventi proposti a livello internazionale per gestire questa emergenza. Lo sviluppo di un sistema di sorveglianza e controllo dell’antibiotico-resistenza e delle infezioni correlate all’assistenza promossi in Toscana per il prossimo biennio (delibera n. 1138 del 9 dicembre 2014 e allegato 1) vanno in questa direzione.


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