Nuovo coronavirus in Europa e Italia: ultime notizie e interventi


27/5/2020
    Cosa trovi in questa pagina:
#epidemiologia dei casi in Europa e in Italia
#le misure di contenimento del Governo italiano
#cure e assistenza
#news
#numeri e indicazioni utili
#provvedimenti normativi


#epidemiologia casi in Europa e in Italia

Casi in Europa 
La dashboard OMS dei casi coronavirus in Europa riporta l'ultimo aggiornamento disponibile.  Maggiori info sulla situazione e le azioni in Europa nella sezione Coronavirus disease (COVID-19) outbreak sul sito OMS Europa. 

Covid-19, il punto sulla situazione internazionale
Al 19 maggio secondo i dati della Johns Hopkins University  nel complesso nel mondo i decessi provocati dal coronavirus arrivano a circa 319mila, per un totale di 4.817.105 contagi. Gli Stati Uniti hanno fatto registrare un nuovo numero alto di decessi in 24 ore (in totale oltre 90mila). 

La Russia è ormai il secondo paese al mondo per numero di contagi, quasi 300mila quelli complessivi, i decessi sono 2.837. Secondo le autorità si è però riusciti a fermare la crescita dei casi, che si attestano sotto i 9mila per la prima volta dal primo maggio, per il terzo giorno di seguito sotto i 10mila.

Con oltre 255mila casi di coronavirus, il Brasile é diventato il terzo paese al mondo per casi accertati di contagio, dopo Usa e Russia, superando Regno Unito, Spagna e Italia. Gli ultimi dati diffusi dal ministero della Salute brasiliano parlano di un totale di 255.368 contagi e 16.853 decessi.

L'OMS "non abbasserà il livello di allarme fino a quando non disporremo di un significativo controllo del virus, di solidi sistemi di sorveglianza e di sistemi sanitari più forti", ha dichiarato Mike Ryan, capo del programma di emergenze sanitarie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), nel briefing del 13 maggio 2020 sull’emergenza pandemica in corso. La necessità di continuare a tenere la guardia alta era già stata sottolineata nei giorni scorsi anche dal direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus riguardo l’aumento dei casi in alcuni paesi usciti dal lockdown, tra cui Germania e Corea del Sud dove si è registrato un aumento dei contagi, in particolare a Itaewon, il quartiere della movida di Seul, ma anche in altre città del paese.

--
Intanto la Commissione Ue ha lanciato una nuova piattaforma comune, EU Covid-19 Data Portal, a livello europeo per aiutare scienziati e ricercatori a conservare, condividere e analizzare le loro informazioni sul coronavirus. Lo ha annunciato la presidente dell'esecutivo europeo Ursula von der Leyen. "Lavorando insieme per migliorare i test e le cure, nonché condividendo le competenze per sviluppare un vaccino, vinceremo contro questo virus", ha scritto su Twitter von der Leyen. "Invito tutti i ricercatori a unirsi in questa piattaforma di raccolta dati".

Casi in Italia
La situazione è in evoluzione e in continuo aggiornamento: gli aggiornamenti ufficiali sui numeri in Italia vengono diffusi ogni giorno alle ore 18:00.  Consultali:


sul sito del Ministero della Salute alla pagina COVID-19 - Situazione in Italia 

- sul sito della Protezione civile nella dashboard  COVID-19 Italia - Monitoraggio della situazione    

- sul sito Epicentro dell'Istituto superiore di sanità, consulta la pagina Sorveglianza integrata COVID-19: i principali dati nazionali con l'aggiornamento nazionale dei dati, l'appendice con i dettagli regionali e l'infografica giornaliera di riepilogo

Per maggiori info sulle azioni intraprese e le misure attivate dal Ministero, dal Governo e dalle Regioni per fronteggiare il focolaio epidemico italiano, consulta anche la pagina del Ministero della salute Nuovo coronavirus - News.


Per i dettagli sulla situazione in Toscana, consulta la nostra pagina web dedicata:

banner coronavirus situazione toscana
banner banca dati ars coronavirus3
Report di monitoraggio epidemiologico settimanale della fase due in Italia
Il sistema di monitoraggio, introdotto con il decreto del ministero della Salute del 30 aprile 2020, sui dati epidemiologici e sulla capacità di risposta dei servizi sanitari regionali è "uno strumento fondamentale per la gestione della fase 2", ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza in un video messaggio. "Se dovessero esserci segnali di allarme - ha spiegato il ministro - i decisori politici a livello nazionale e regionale saranno in grado di intervenire nel più breve tempo possibile". Consulta:

- Monitoraggio Fase Due: Report settimanale. Report 0, dati settimana 4-10 maggio (aggiornati al 16 maggio)
- News di sintesi dei dati del Report 0, Ministero della Salute
- Presentazione del report di monitoraggio settimanale. Slide, 16 maggio 2020

vai all'indice

#le misure di contenimento del Governo italiano
Fase Due... bis, le riaperture: cosa è previsto dal 18 maggio al 31 luglio  #riparTIAMOitalia
Pubblicati in Gazzetta ufficiale il decreto legge n. 33 del 16 maggio 2020 e il Dpcm del 17 maggio 2020, che introducono ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il decreto delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali. Gli allegati al Dpcm del 17 maggio 2020 riguardano i diversi protocolli siglati con le varie fedi religiose per la riapertura dei luoghi pubblici di culto, i protocolli per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per il trasporto pubblico, per i viaggi in areo e in nave.

Spostamenti.
- NELLA STESSA REGIONE. Dal 18 maggio 2020 gli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione. Lo Stato o le Regioni (in base al decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19) potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica.

- TRA REGIONI DIVERSE. Fino al 2 giugno 2020 restano vietati i trasferimenti e gli spostamenti in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. In questi casi potranno essere effettuati controlli per riscontrare quanto dichiarato dal cittadino.
Dal 3 giugno 2020 via libera agli spostamenti tra regioni diverse, oppure agli spostamenti da e per l’estero, che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi del decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19, in relazione a specifiche aree, stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico. Saranno consentiti gli spostamenti tra la Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni confinanti.

- DIVIETO DI MOBILITA' PER CHI È IN QUARANTENA. È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. La quarantena precauzionale è applicata con provvedimento dell’autorità sanitaria ai soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di soggetti positivi al virus COVID-19 e agli altri soggetti indicati con i provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020.

- VIA LIBERA AGLI SPOSTAMENTI ANCHE EXTRA-REGIONALI DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA. Lo ha chiarito il Ministero della salute con la nota del 15 maggio 2020 emanata dalla Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari (DGSAF). Leggi la news sul sito del Ministero della salute. 

Autocertificazione. Non sarà più necessario utilizzare il modulo per spostarsi all’interno della propria Regione di residenza. Il modulo di autocertificazione spostamenti dovrà invece essere utilizzato per spostarsi da una Regione all’altra. Può essere ancora utilizzato il precedente modello, barrando le voci non più attuali. L'autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

Seconde case.  Dal 18 maggio si può andare nelle seconde case e si può soggiornare purché siano nella stessa regione di residenza. Rimane invece il divieto di andare nelle seconde case fuori Regione a meno che non ci siano motivi di «necessità e urgenza». In questo caso bisogna compilare l’autocertificazione e dimostrare il motivo.

Congiunti e amici. Oltre ai congiunti si potranno incontrare anche gli amici. Non ci sono limitazioni sul numero delle persone che si possono vedere contemporaneamente, ma il divieto di assembramento impedisce che ci siano troppe persone e comunque va mantenuta sempre la distanza.

Assembramenti
. Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico si potranno svolgere solo se ritenuto possibile sulla base dell'andamento dei dati epidemiologici e con modalità stabilite da un apposito provvedimento sulla base dell'articolo 2 del decreto 19/2020.

Aree pubbliche o aperte al pubblico. I sindaci potranno disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Una misura prevista per la recente riapertura, ad esempio, di ville e parchi.

Distanziamento e mascherine.  
Rimane la regola del distanziamento di 1 metro tra le persone e di 2 metri in casi particolari come spiagge, bar, ristoranti, parrucchieri. Le mascherine saranno obbligatorie nei luoghi chiusi, per entrare nei negozi e quando non è possibile mantenere la distanza, anche all’esterno.

Funzioni religiose
. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni, contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio. Per una sintesi di quanto contenuto nei protocolli consulta la news sul sito del Ministero della salute.

Attività economiche, produttive e sociali
. A partire dal 18 maggio, le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida regionali o, in assenza, nazionali, idonei a prevenire o ridurre il rischio di diffusione dell'epidemia. Le misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con provvedimenti statali emanati ai sensi dell’articolo 2 del decreto legge n. 19 del 2020 o, nelle more di tali provvedimenti, dalle Regioni.

- BAR E RISTORANTI. Gli ingressi saranno contingentati in base all’ampiezza del locale e quindi si farà la fila con la mascherina. La superficie destinata a ciascun cliente è di 4 metri quadrati, quindi per stabilire quante persone possono entrare contemporaneamente nel locale bisogna dividere per 4 la superficie della sala. Al ristorante la regola base è la distanza di due metri tra un tavolo e l’altro, mentre tra un commensale e l’altro va prevista «una distanza in grado di evitare le trasmissione di droplets». Niente più buffet, i menu di carta spariranno e i camerieri indosseranno guanti e mascherina.

- NEGOZI. Le regole da rispettare sono il distanziamento in tutte le attività e durante il servizio, la garanzia di pulizia e igiene ambientale del locale almeno due volte al giorno, la garanzia di adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria. I sistemi per la disinfezione delle mani devono essere disponibili in particolare accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. I clienti e i commessi devono usare le mascherine e sono raccomandati i guanti usa e getta . Al fine di scaglionare gli accessi sarà possibile prolungare l’orario dei negozi. I percorsi di entrata e di uscita dovranno essere diversificati e nei locali più piccoli si potrà entrare uno alla volta. Nei negozi di abbigliamento ci saranno precauzioni per le prove degli abiti e l’uso dei camerini.

- CENTRI COMMERCIALI. I posti nei parcheggi saranno quasi dimezzati per evitare assembramenti, una regola che costringerà a contingentare gli ingressi. Gli ascensori (se di dimensioni limitate) saranno limitati ai portatori di handicap, ma si potranno usare le scale mobili e i tapis roulant. Sulle panchine verranno applicati adesivi che indicheranno l’obbligo di mantenere le distanze e all’ingresso dei negozi di abiti, scarpe, profumeria e altri articoli ci sarà il e si dovrà prendere il numeretto. I mercati dovranno essere recintati e il numero dei banchi sarà ridotto.

- PARRUCCHIERI. Le attività avvengono esclusivamente su prenotazione, previo appuntamento on-line o telefonico. Potranno essere aperti anche domenica e lunedì. A tal fine è necessaria una buona gestione degli orari per evitare le sovrapposizioni di clienti per consentire le operazioni di igienizzazione degli spazi, delle postazioni e degli strumenti di lavoro. Prevedere una distanza minima di almeno due metri tra le postazioni sia di trattamento che di attesa tecnica, anche utilizzando postazioni alternate.

- CENTRI ESTETICI. Per i centri estetici le cosiddette «misure di sistema» sono le stesse dei saloni di bellezza. Potranno essere aperti anche domenica e lunedì. Nello specifico, durante i trattamenti estetici i pannelli della cabina dovranno restare chiusi. Per la pulizia del viso, sono sconsigliati i trattamenti con il vapore a meno che non vengano effettuati «solo in locali fisicamente separati, che devono essere arieggiati al termine di ogni prestazione».

Monitoraggio della diffusione dell'epidemia
. Per garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle attività economiche, produttive e sociali, le regioni monitorano con cadenza giornaliera l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale. In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la singola regione, informando contestualmente il Ministro della salute, può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte a livello statale.

Sanzioni.
Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale (“Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità”), le violazioni potrebbero essere punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.000. Se il mancato rispetto delle misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.
Invariata la norma per la violazione della quarantena, questa verrà punita con l'arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l'ammenda da euro 500 ad euro 5.000.


Per altre info consulta:
-
 i protocolli di sicurezza allegati al DPCM 17 maggio così suddivisi:
  * All. 01 - Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo
  * All. 02 - Protocollo con le Comunità ebraiche italiane
  * All. 03 - Protocollo con le Chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane
  * All. 04 - Protocollo con le Comunità ortodosse
  * All. 05 - Protocollo con le Comunità Induista, Buddista (Unione Buddista e Soka Gakkai), Baha'i e Sikh
  * All. 06 - Protocollo con le Comunità islamiche
  * All. 07 - Protocollo con la Comunità della Chiesa di Gesu' Cristo dei Santi degli ultimi giorni
  * All. 08 - Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunita' organizzate di socialita' e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell'emergenza covid-19
  * All. 09 - Spettacoli dal vivo e cinema
  * All. 10 - Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020
  * All. 11 - Misure per gli esercizi commerciali
  * All. 12 - Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali
  * All. 13 - Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri
  * All. 14 - Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica
  * All. 15 - Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico
  * All. 16 - Misure igienico-sanitarie
  * All. 17 - Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020

- le Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive che la Conferenza delle Regioni ha aggiornato il 25 maggio per riaprire in sicurezza anche altri settori. Sono state approvate le linee Guida per le riaperture di cure termali e centri benessere, guide turistiche e professioni di montagna, e sono state aggiornate quelle per ristorazione, strutture turistiche ricettive, strutture turistico-ricettive all’aria aperta, piscine e rifugi alpini.
  
-  le nuove FAQ fase due, pubblicate sul sito del Governo

- consulta e scarica l'infografica con le raccomandazioni generali da seguire nella fase due a cura del Ministero della salute
- consulta e scarica l'infografica con le misure e le regole per gli esercizi commerciali a cura del Ministero della salute
consulta e scarica l'infografica per gli acquisti in sicurezza da parte dei clienti a cura del Ministero della salute
- consulta e scarica l'infografica con i consigli per i viaggiatori sui mezzi pubblici a cura del Ministero della salute

--
Sport. 
Ecco la sintesi delle disposizioni che riguardano il mondo dello sport contenute nel DPCM 17 maggio 2020.
Divieto di assembramento nei parchi.  L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. È consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.

Attività sportiva nei parchi a due metri di distanza. È consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Sospensione delle gare. Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Riprendono allenamenti sport individuali e di squadra. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse. I soli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive Federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni di livello nazionale ed internazionale, possono spostarsi da una regione all'altra. A tal fine sono state emanate apposite linee guida a cura dell'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Dal 25 maggio riaprono palestre, piscine e centri sportivi. L’attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020. A tali fini sono state emanate linee guida a cura dell'Ufficio per lo Sport.

Le Regioni e le Province Autonome possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino protocolli o linee guida a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel rispetto dei protocolli o linee guida nazionali.

Attuazione delle Linee guida. Per l'attuazione delle linee guida, le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate e gli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP, nonchè le associazioni, le società, i centri e i circoli sportivi, comunque denominati, anche se non affiliati ad alcun organismo sportivo riconosciuto, adottano, per gli ambiti di rispettiva competenza, appositi protocolli attuativi contenenti norme di dettaglio per tutelare la salute degli atleti, dei gestori degli impianti e di tutti coloro che, a qualunque titolo, frequentano i siti in cui si svolgono l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere.

Ancora chiusi impianti sciistici e centri benessere. Restano chiusi gli impianti nei comprensori sciistici, I centri benessere e i centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza).

Consulta anche:

- Linee guida per gli allenamenti degli sport di squadra 
nella fase due, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per lo sport
- Linee guida per l'attività sportiva di base e motoria in genere
nella fase due, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per lo sport
- sintesi delle linee guida per le attività sportive nella news del Ministero della salute

---

Spostamenti da e per l'estero. Consulta la nostra news di dettaglio con tutti gli aggiornamenti secondo le disposizioni previste dal decreto-legge n. 33 del 16 maggio 2020 e dal DPCM 17 maggio 2020 con i relativi protocolli di sicurezza.

banner viaggiare sicuri coronavirus
 
--

Misure straordinarie per sanità, famiglie e lavoro
Decreto "Rilancio".
Con la conferenza stampa serale del 13 maggio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, che dovrà dare sostegno alle imprese, alle famiglie, alla scuola, all’università, alla ricerca, al mondo della disabilità, al sistema sanitario, alle forze dell'ordine, al mondo dello sport, al turismo, al settore edilizio. Un testo complesso, con oltre 250 articoli, per un valore di  55 miliardi di risorse da mettere in campo: ora il testo andrà in Parlamento. Per altre info leggi il comunicato stampa sul sito del Governo.

Con il decreto "rilancio” vengono stanziati 3 miliardi e 250 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale, lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del Consiglio dei ministri di questa sera che ha varato il documento. Grazie al decreto ci saranno risorse importanti per: rafforzare la rete territoriale; potenziare la rete ospedaliera; nuove assunzioni e incentivi per medici, infermieri e tutto il personale sanitario. Leggi la news sul sito del Ministero della salute.


Decreto "Cura Italia". Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 da 25 miliardi di euro, che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il decreto prevede tra l'altro un aumento di 1,15 miliardi di euro del fondo sanitario nazionale, stanziamento che consentirà di assumere personale medico e infermieristico e di risolvere i problemi causati dalla scarsità di apparecchiature tecniche e di dispositivi di protezione individuale. 
Per altri dettagli:
-  
leggi la news sul sito del Ministero della salute
- consulta le FAQ sul decreto, suddivise in 4 sezioni (sanità, lavoro, liquidità a famiglie e imprese, fisco) sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze
- consulta le FAQ sul decreto, legate alle misure per i lavoratori disabili e per coloro che prestano assistenza a soggetti disabili, sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
- consulta la sezione #CURAITALIA sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze
- consulta la sezione #CuraItalia, informazioni utili per i cittadini e le imprese sul sito del Governo

DPCM 28 marzo 2020. Con il Dpcm 28 marzo 2020 il presidente del Consiglio dei ministri dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà dei comuni e un'ordinanza della protezione civile che aggiunge a questo fondo 400 milioni per le persone in difficoltà per l'acquisto di generi alimentari e di prima necessità. 

Decreto Liquidità. Il decreto legge n. 23 dell'8 aprile contiene le disposizioni  per sostenere le imprese. "Con questo decreto - ha dichiarato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte - diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, piccole, medie e grandi. Di questi, 200 miliardi sono per il mercato interno, gli altri 200 per potenziare l’export”. Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute e il comunicato stampa sul sito del Governo.

Scuola
Decreto legge sulla scuola. Il decreto legge n. 22 dell'8 aprile contiene le norme relative agli esami di stato e alla valutazione delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2019/2020. Provvedimenti che tengono conto dell’emergenza coronavirus. Per approfondire:
- consulta la news sul sito del Ministero della salute
- consulta la sezione Nuovo Coronavirus e FAQ sul sito del Ministero dell'istruzione

vai all'indice
#cure e assistenza
L'OMS sospende trials su clorochina e idrossiclorochina: studio su Lancet evidenzia rischi per sicurezza pazienti
L'Organizzazione mondiale della sanità ha sospeso i test su clorochina e idrossiclorochina nei pazienti COVID-19 a causa di problemi di sicurezza. Lo ha annunciato il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus nel corso di un breafing online con la stampa il 25 maggio. La decisione viene dopo la pubblicazione di uno studio su Lancet che ha rilevato un tasso di mortalità più elevato tra i pazienti Covid in trattamento con clorochina e idrossiclorochina. "L’Executive group del programma di sperimentazione Solidarity trial, in rappresentanza di 10 paesi partecipanti, ha disposto una sospensione temporanea dei trial con questi due farmaci, decidendo di avviare una revisione critica su tutti i dati disponibili sulla sicurezza di questi trattamenti per valutare adeguatamente i potenziali danni e benefici", ha detto Ghebreyesus. Gli altri filoni del Solidarity trial - un'importante iniziativa internazionale di test clinici su potenziali trattamenti per il virus – continuano nel loro percorso.

In Italia sono attualmente  in corso cinque studi su clorochina e idrossiclorochina autorizzati dall'AIFA, che al momento non ha commentato la notizia della sospensione dell'OMS.

Al via dal 25 maggio l'indagine di sieroprevalenza in Italia
L'indagine avviata da Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana sarà eseguita su un campione di 150mila persone residenti in 2mila comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con i dati degli altri paesi europei. L'indagine prevede il prelievo del sangue e di rispondere a un questionario. Per altre info leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Dematerializzazione delle ricette mediche
La situazione di emergenza Covid ha dato impulso alla dematerializzazione delle ricette mediche. Per assicurare la disponibilità di farmaci ai soggetti più fragili e, in generale, ridurre l’afflusso di pazienti negli studi medici, sono state messe in atto più misure per la dematerializzazione delle prescrizioni e del promemoria cartaceo.

L'ordinanza 19 marzo 2020 consente ai cittadini di ottenere dal proprio medico il numero di ricetta elettronica senza senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo. Per maggiori dettagli, leggi il comunicato 20 marzo 2020 sul sito del Ministero della salute.

Le norme adottate per la dematerializzazione della ricetta durante l'emergenza Covid-19 e favorire la diffusione della ricetta elettronica:
- l’ordinanza del capo della protezione civile del 19 marzo 2020, che ha introdotto modalità alternative al promemoria cartaceo per limitare gli accessi presso gli studi dei medici del SSN
- il decreto interministeriale del 25 marzo 2020, che ha previsto l’estensione della ricetta dematerializzata ai farmaci con piano terapeutico AIFA, ai medicinali distribuiti per conto del SSN e ha esteso le modalità elettroniche alternative al promemoria cartaceo oltre la fase emergenziale
- la nota del 6 maggio 2020, con la quale è stata avviata la dematerializzazione delle ricette da parte dei medici del Servizio di Assistenza Sanitaria ai Naviganti (SASN)
- la nota del 14 maggio 2020, che chiarisce i dubbi riguardo la possibilità di ricomprendere i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope, inclusi quelli destinati alla terapia del dolore, nelle prescrizioni dematerializzate

Trattamenti fecondazione assistita possono riprendere: la circolare del Centro nazionale trapianti
I trattamenti per la fecondazione assistita, sospesi lo scorso marzo per l'emergenza legata al Covid-19, possono riprendere. Lo afferma una circolare del Centro nazionale trapianti e del Registro PMA dell'ISS. Le procedure, spiega la circolare, dovrebbero riprendere gradualmente, includendo un'attività di triage rivolta sia alle coppie che debbano iniziare o completare un trattamento, sia a tutto il personale operante nei centri PMA. Il via libera riguarda sia le procedure che prevedono la donazione di gameti che quelle che non la prevedono, e la circolare invita i centri a riorganizzare le procedure e i locali per garantire la sicurezza.

Il commissario Arcuri: per la fase 2 mascherine a prezzo fisso in numerosi punti vendita
Da lunedì 4 maggio i cittadini che le vorranno acquistare, troveranno le mascherine chirurgiche al prezzo massimo di € 0,50 (al netto dell'IVA) in 50.000 punti vendita, uno ogni 1200 abitanti. Grazie agli accordi con Federfarma, Confcommercio, Federdistribuzione e Coop dalla metà di maggio i punti vendita diventeranno 100.000, uno ogni 600 abitanti. Così Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, nella conferenza stampa del 2 maggio.
Il Commissario aveva già firmato l'ordinanza n. 11 del 26 aprile per fissare il prezzo unitario massimo delle mascherine al consumo nell'esclusivo interesse dei cittadini. Per maggiori info leggi anche la news sul sito del Ministero della salute. 

Il punto del Commissario Arcuri sugli approvvigionamenti di test seriologici, mascherine e ventilatori
Test sierologici.  È partita lunedì 11 maggio, e si concluderà lunedì 18 maggio, la “Richiesta di Offertaper test molecolari SARS-CoV-2 promossa dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid. L’obiettivo è di acquisire la massima quantità di kit disponibili, comprensivi di “reattivi e di tutti gli strumenti necessari all’effettuazione dei test molecolari su tamponi delle vie respiratorie per la ricerca molecolare del SARS-CoV-2”. In particolare, la richiesta di offerta è finalizzata all’approvvigionamento di 3 diverse tipologie di test: test molecolari rapidi, test molecolari automatizzati, test molecolari composti

Le imprese, italiane o estere, interessate potranno presentare le proprio offerte registrandosi sulla piattaforma di gestione degli acquistidel Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus. Una volta registrata, ciascuna impresa riceverà la richiesta di offerta direttamente dal portale. Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute.

L'app per il contact-tracing. 
Sarà a disposizione dei cittadini una applicazione per il tracciamento dei contagi, la cui installazione sarà su base volontaria e garantirà completamente l'anonimato.

Tamponi, mascherine e ventilatori. 
Il Commissario Arcuri ha informato che nell'ultima settimana sono state distribuite 36,2 milioni di mascherine alle Regioni e dall'inizio dell'emergenza 208,8 milioni: le Regioni ne hanno 55 milioni nei loro magazzini. "Noi continuiamo a distribuirle - ha precisato il Commissario - agli ospedali, al personale sanitario e parasanitario, alle forze dell'ordine, ai settori della pubblica amministrazione centrale e locale più esposti. A questi abbiamo aggiunto tre altre categorie: i trasporti pubblici locali, le rsa pubbliche e private e le polizie locali."  "In queste settimane abbiamo distribuito 4.403 ventilatori negli ospedali di tutto il Paese, che resteranno a rafforzare i nostri presidi ospedalieri.

Arcuri ha anche dichiarato che all'11 maggio sono stati distribuiti 4,1 milioni di tamponi e acquistati altri 5 milioni. "Abbiamo fatto una richiesta di offerta - ha detto Arcuri - perché i tamponi da soli non bastano, sono necessari i reagenti di estrazione e di amplificazione. E i reagenti sono un bene scarso nel mondo”.

Riguardo i ventilatori distribuiti e installati negli ospedali italiani, Arcuri affermato: “So che in questo momento negli ospedali italiani ci sono un numero di ventilatori quattro volte superiori al numero di pazienti in terapia intensiva", concludendo che certamente sistema sanitario nazionale è stato rafforzato. 

Per altri dettagli leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Emanata circolare del Ministero sui test diagnostici e su criteri per definire le priorità
La circolare del 3 aprile fornisce l'aggiornamento delle indicazioni sui test diagnostici e sui criteri da adottare per determinare le priorità e l’aggiornamento delle indicazioni relative alle diagnosi di laboratorio. La circolare dà anche informazioni su test molecolari rapidi CE-IVD e/o EUA/FDA basati sulla rilevazione dei geni virali direttamente nelle secrezioni respiratorie, quando la diagnosi di infezione assume carattere di urgenza e elenca i kit diagnostici e le aziende certificate produttrici e/o distributrici. Per quanto riguarda i test sierologici si sottolinea che sono molto importanti nella ricerca e valutazione epidemiologica della circolazione virale, ma per il loro uso nella diagnosi d’infezione in atto, necessitano di ulteriori evidenze. Leggi il comunicato del Ministero della salute.

Le sperimentazioni di farmaci autorizzate dall'AIFA
L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha dato il via libera alla sperimentazione di diverse tipologie di farmaci per il trattamento dell'infezione COVID-19 per info consultare il paragrafo Prevenzione e terapia nella nostra news di dettaglio Coronavirus: sintomi, trasmissione, incubazione, prevenzione. Per maggiori info sui protocolli di studio attualmente in corso consultare anche la sezione Sperimentazioni cliniche - COVID-19 sul sito dell'AIFA e il primo report AIFA che fornisce i dati sul numero di studi clinici pervenuti, sulle proposte di sperimentazioni e sull’esito della loro valutazione (un sintesi del report nella news sul sito del Ministero della salute).

vai all'indice
#news
Brusaferro (Iss): "La curva dell'epidemia è ancora in calo ma il virus circola, non allentare le misure"
“In tutte le regioni i casi sono in decremento, ma rimangono delle differenze che dividono sostanzialmente in tre aree il Paese: regioni con pochissimi casi o zero e altre come la Lombardia con un numero significativo”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa settimanale sull’andamento dell’epidemia di Covid-19. In questa fase 2 si riduce la pressione sulle strutture ospedaliere. "Non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapie intensive sia per quanto riguarda i reparti” ha sottolineato Brusaferro. Avvertendo però che, sebbene la curva dei contagi sia in calo, “il virus circola ancora da noi e non possiamo permetterci di allentare le misure di protezione individuale”.

I dati dello strumento di monitoraggio per la settimana 11-17 maggio.  In questo momento l’indice di contagio Rt si mantiene sotto il valore di 1 in tutte le regioni italiane eccetto la Valle d’Aosta, dove è pari a 1,06. Questo è il quadro che emerge dal monitoraggio settimanale (11-17 maggio) della cabina di regia (formata da ministero della Salute, Iss e Regioni) sulla diffusione di Covid-19 in Italia. "I dati del monitoraggio sono al momento incoraggianti - ha commentato il ministro della Salute, Roberto Speranza -. Ci dicono che il Paese ha retto bene le prime aperture del 4 maggio. Ma guai a pensare che la partita sia vinta. Serve massima cautela. Basta poco a vanificare i sacrifici fatti finora”. L’indice Rt è oscillante nel Paese, è normale e segnalarlo non vuol dire assolutamente fare pagelle - ha spiegato il presidente dell’Iss -. I casi di Umbria e Molise che hanno visto l’indice salire per alcuni focolai lo dimostrano: oggi quel dato è rientrato”.

"Lo strumento messo a punto per monitorare l'andamento dell'epidemia è un po' una novità per il nostro Paese che ci consente di riuscire a rilevare anche piccoli segnali d'allarme che possono comparire" ha precisato il neo direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza. Facendo presente che bisognerà "mantenere costantemente alta l'attenzione di identificazione dei focolai anche durante il periodo estivo”.

Per maggiori info consulta:
- la news sul Ministero della salute
- le schede sul monitoraggio settimanale (11-17 maggio 2020)
- il video della conferenza stampa 

5 maggio, la giornata mondiale del lavaggio delle mani

Dal 2005, ogni anno l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) promuove per il 5 maggio la Giornata mondiale per il lavaggio delle mani. Una giornata per ricordare l’importanza di questo gesto semplice, ma essenziale, nella prevenzione delle infezioni trasmissibili, soprattutto negli ambienti ospedalieri e di cura ma anche nella comunità. I materiali prodotti in occasione della giornata (opuscoli, poster, video, ecc) sono consultabili alla pagina 5 maggio, Giornata mondiale dell'igiene delle mani sul sito del Ministero della salute.


- il materiale della conferenza stampa 30 aprile 2020
- il documento epidemiologico dell'Iss
- le schede della Fondazione Bruno Kessler  

Le acque di scarico possono essere un indicatore dei focolai epidemici di Covid-19
Il materiale genetico del virus Sars-Cov-2 può essere trovato nelle acque di scarico, permettendo quindi di usare questo tipo di campionamenti come ‘spia’ della presenza di un focolaio epidemico. Lo suggerisce uno studio condotto a Roma e Milano dal Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto superiore di sanità, che sarà pubblicato a breve. “Il ritrovamento - sottolinea Luca Lucentini, direttore del Reparto di Qualità dell’Acqua e Salute dell’ISS - non ha nessun rischio. Il risultato rafforza le prospettive di usare il controllo delle acque in fognatura dei centri urbani come strumento non invasivo per rilevare precocemente la presenza di infezioni nella popolazione. “Il risultato - afferma il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro - potrebbe essere d’aiuto nel controllo della pandemia. I nostri risultati si associano a quelli di altri gruppi di ricerca che, in Olanda, Massachusetts, Australia e Francia, hanno ad oggi rinvenuto tracce del virus negli scarichi”. Leggi il primo piano sul sito ISS. 

Covid-19, in Italia circa 20 i neonati positivi al virus ma nessuno grave
Sono tra i 20 e i 25 i neonati in Italia positivi al virus SarsCov2, ma nessuno ha sintomi importanti e si tratta di una condizione che non desta particolari preoccupazioni. A rassicurare, dopo l'ultimo caso segnalato all'ospedale Beauregard di Aosta (un bambino nato la scorsa settimana ad Aosta e risultato positivo dopo il parto), è il presidente della Società italiana di pediatria Alberto Villani. Ad oggi, spiega Villani, "non è stata dimostrata la trasmissione verticale da madre a feto durante la gravidanza. Presumibilmente, questi bambini si sono infettati a seguito del contatto con la madre, positiva, durante o dopo il parto". Dopo la nascita da madre positiva al SarsCov2, al bambino viene effettuato il tampone. Villani invita però a non allarmarsi in caso di positività: "È stato osservato - sottolinea - che i neonati non presentano sintomi importanti. Una volta usciti dall'ospedale, è però importante che anche i neonati siano posti in quarantena insieme alla mamma”. Leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Covid-19 tra i bambini e gli adolescenti: pochi i pazienti in età pediatrica ricoverati e nessun caso critico
Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria, nella conferenza stampa dell'11 aprile, fa il punto sui casi pediatrici. Sono poco più di 2 mila le diagnosi nei soggetti tra 0 e 18 anni, con circa 400 casi distribuiti uniformemente per ogni fascia di età: fino al primo anno di vita, 2-6 anni e 7-11 anni, tranne per quella 12-18 in cui sono stati registrati all’incirca 900 casi. Soltanto 44 le ospedalizzazioni pediatriche fino al primo anno di vita e una ventina/trentina nelle altre fasce di età. Per approfondire leggi la news sul sito web del Ministero della salute.

Il ministro Speranza: "In un mese oltre 20mila assunzioni nel SSN. E ora rafforziamo la sanità sul territorio"
In un mese il Servizio sanitario nazionale è riuscito a reclutare 20.040 tra medici, infermieri e altri operatori sanitari da inviare in prima linea nella battaglia al Covid 19. L'intervento ha consentito di recuperare quasi metà delle forze che il SSN aveva perso negli ultimi dieci anni per effetto dei tagli ripetuti. Ma ora si sta lavorando alla fase due e a rafforzare la sanità sul territorio: "Nei provvedimenti che sono in cantiere il rafforzamento del personale e delle risorse per il Servizio sanitario nazionale continuerà puntando soprattutto al territorio. Solo una sanità più reattiva e più vicina alle famiglie - ha sottolinea il ministro Speranza - consentirà, da una parte, di gestire meglio i pazienti Covid-19 e, dall'altra, di prendere in carico tutte le altre situazioni di fragilità che non richiedono cure ospedaliere". Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Contact tracing: Arcuri firma ordinanza per app italiana
Si chiamerà Immuni la app italiana per il tracciamento del contagio del nuovo coronavirus durante la fase 2. Con un’ordinanza del 16 aprile il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha disposto la stipula del contratto di concessione gratuita della licenza d’uso sul software di contact tracing e di appalto di servizio gratuito con la Bending Spoons spa, la società progettatrice della app. L'app si potrà scaricare e installare su telefonini con sistema operativo ios o android. Non sarà obbligatoria e funzionerà grazie all'attivazione del bluetooth (low energy). L’applicazione di contact tracing registrerà la prossimità tra cellulari delle persone con i quali il soggetto è venuto a contatto tramite dati non direttamente idonei a rivelare l'identità di una persona. Tali dati rimarranno all’interno del cellulare fino all’eventuale diagnosi di contagio. Il sistema non ha l’obiettivo di geolocalizzazione ma quello di tracciare per un determinato periodo di tempo degli identificativi criptati dei cellulari con il quale il soggetto positivo al virus è entrato in stretto contatto. Questo accade solo se in entrambi i cellulari è presente l'applicazione di tracciamento. Per maggiori info leggi il comunicato sul sito del Ministero della salute.

La vita ai tempi del Coronavirus, il questionario sociologico dell'Università Sapienza
Un gruppo di docenti del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale dell'università La Sapienza di Roma ha messo a punto un questionario per capire come è cambiato il nostro quotidiano dall’inizio della pandemia. L’indagine è aperta a tutte le fasce d’età della popolazione. L’obiettivo: rilevare le opinioni, gli stati d’animo e i mutamenti che questo momento sta comportando sulla nostra quotidianità, dalle relazioni al lavoro, dallo studio alle norme sociali, dal rapporto con i figli e con la propria famiglia alla fruizione dei mezzi di comunicazione. I risultati di questa ricerca, come si legge sul sito del CoRis, saranno utili per individuare soluzioni che possano aiutare a migliorare le condizioni di vita degli italiani in un momento come quello che stiamo vivendo "ai tempi del Coronavirus".
Per partecipare all'indagine occorre compilare il questionario on line.

Covid-19, un questionario per studiare la perdita di gusto e olfatto
Capire perché, come e quanto spesso i malati di Covid-19 perdano gusto e olfatto: è l'obiettivo del progetto dell'associazione internazionale Global Consortium for Chemosensory Research, cui partecipa anche la Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati) di Trieste, e le istituzioni di 50 Paesi nel mondo, dalla Nuova Zelanda al Giappone, dall'Africa agli Stati Uniti e Sud America. Attraverso questo studio si lavorerà per capire meglio le origini della perdita dell'olfatto e del gusto, quanto siano frequenti nei pazienti Covid-19 e scoprire se possano essere dei potenziali segnali di allarme per identificare la malattia anche in assenza di altri sintomi: una caratteristica che, se verificata, sarebbe molto importante per identificare rapidamente la possibilità di contagio da parte del virus. 
Un contributo utile potrebbe venire dalle persone che hanno o hanno avuto negli ultimi tempi una malattia respiratoria, raffreddore, influenza o Covid-19, rispondendo ad un questionario disponibile su Global Consortium for Chemosensory Research. Il questionario è in forma anonima e disponibile per ora in 14 lingue, tra cui l'italiano, ma sarà destinato ad arrivare a 30. I dati raccolti in tutto il mondo saranno poi utilizzati dagli esperti per un'analisi approfondita e infine resi pubblici. Leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Covid-19, controlli dei Nas in tutta Italia nelle Residenze per anziani
Dall'inizio dell'emergenza Coronavirus, su oltre 600 Rsa, centri di riabilitazione e lungodegenza e case di riposo controllati dai carabinieri del Nas, il 17% presentava irregolarità relative alla gestione delle procedure e degli spazi riservati a possibili casi di positività per il Covid-19 o alla formazione di operatori e la dotazione di dispositivi protettivi. Nelle 104 strutture non in regola, 61 persone sono state denunciate e 157 sanzionante. A causa delle gravi carenze sono state sospese o chiuse 15 attività ricettive, mentre i pazienti sono stati trasferiti in altri centri. Tra gli interventi più significativi, quelli nelle strutture di Taranto, Campobasso, Perugia, Reggio Calabria, Napoli, Roma, Cosenza, Udine e Torino. Complessivamente, dall'inizio dell'anno i Nas hanno eseguito controlli in 918 centri, di cui 183 sono risultate irregolari, circa il 20%. Per approfondire, leggi la news sul sito del Ministero della salute.

A Milano la prima biobanca del nuovo coronavirus. Conserverà tutti i campioni per cure e vaccini
A Milano nasce la prima 'biobanca' di Covid-19, una banca biologica con il compito di raccogliere e conservare i campioni di sangue e tessuti relativi al Sars-CoV-2. Gli elementi custoditi in questa banca biologica saranno un bagaglio prezioso per lo studio e lo sviluppo di strategie diagnostiche e terapeutiche, oltre che per la realizzazione di un vaccino. A dare avvio al progetto sono l'università degli Studi di Milano e l'Asst Fatebenefratelli-Sacco, che potranno contare su una maxi donazione di oltre 800mila euro da parte di Banco Bpm. La sede fisica della Banca biologica sarà all'ospedale Sacco, in uno spazio di circa 280 metri quadrati al piano interrato del Padiglione 62. La biobanca sarà gestita dai docenti e i ricercatori della Statale di Milano. Leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Covid-19, #lascuolanonsiferma e #cistodentro
RaiPlay e Rai Scuola aderiscono alla campagna #lascuolanonsiferma, lanciata dal Ministero dell’Istruzione per raccontare esperienze di didattica a distanza, nelle sue diverse forme. Dal 27 marzo Ray play offre una piattaforma utilizzabile da parte di insegnanti e studenti per arricchire l’esperienza della didattica a distanza, ma anche come forma di intrattenimento di alto livello per ragazzi e famiglie. I contenuti saranno accessibili nella sezione Learning e saranno riconoscibili attraverso il titolo, che riprende l’hashtag della campagna ministeriale, #lascuolanonsiferma. Ci saranno contenuti sempre aggiornati e suddivisi per temi e discipline a secondo della fascia di età dai bambini della scuola dell’infanzia, ai ragazzi della secondaria di secondo grado. 
Dopo il potenziamento dell’offerta dedicata alla scuola, avviato a fine marzo, parte ora una programmazione speciale, frutto del lavoro congiunto fra la tv pubblica e il ministero dell'Istruzione: il palinsesto completo è stato presentato giovedì 16 aprile e vede coinvolte Rai Cultura (attraverso Rai Scuola e Rai Storia - Rai 3), Rai Ragazzi, Rai Play e le sue “aule” aperte. Ogni giorno, su diversi canali, ci sarà un’offerta dedicata che va dai più piccoli fino ai ragazzi che devono fare gli esami di Stato del secondo ciclo, con lezioni, approfondimenti, suggerimenti utili. Consulta anche il documento RAI-ministero dell'Istruzione #lascuolanonsiferma.

La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha anche firmato l’ordinanza attuativa del  decreto legge n. 22  dell'8 aprile su esami di stato e valutazione, che - a causa dell’emergenza coronavirus e dell’impatto che ha avuto sulla scuola - prevede per quest’anno una commissione formata da 6 commissari interni e dal presidente esterno per l'esame di stato del secondo ciclo (esame di maturità).

L'iniziativa #cistodentro è invece dedicata ai genitori e ai bambini che stanno contribuendo ad osservare le regole per il contenimento dell’emergenza sanitaria legata all'epidemia del coronavirus Covid-19. Tra queste, la prima regola è "stare in casa": "stare dentro". Nella sezione, consultabile all’interno del sito del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le famiglie potranno leggere consigli, informarsi anche ponendo quesiti adatti ai più piccoli, guardare video in diretta, spedire ad una mail dedicata i disegni, gli elaborati e i racconti che riguardano le esperienze quotidiane del loro starci dentro. Ogni giovedì sarà realizzata #cistodentro live, un'intervista in diretta.

Covid-19, il portale per gli immigrati di Unhcr e Arci
Un portale in 14 lingue per informare rifugiati, richiedenti asilo e migranti che vivono in Italia sull’emergenza epidemiologica Covid-19. A lanciarlo è l’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati, in collaborazione con l’Arci. Il portale multilingue contiene una sezione dedicata alle regole e comportamenti da seguire per proteggersi dal contagio raccomandati dal ministero della Salute e un’altra con gli aggiornamenti in materia di asilo e immigrazione.
Il materiale è disponibile in inglese, francese, spagnolo, arabo, smarico, bengali, cinese, farsi, russo, somalo, urdu, slbanese, tigrino, oltre che in italiano. Consulta
il portale informativo per stranieri sull'emergenza Covid-19.

Attenzione all'acquisto on line di farmaci
L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) esorta tutti i cittadini a non acquistare medicinali da siti web non autorizzati e da altri venditori che stanno facendo leva sui timori e sulle preoccupazioni legati alla pandemia in corso. In Italia è possibile acquistare farmaci on line solo dai venditori nazionali registrati presso il Ministero della Salute. Tutte le farmacie online registrate presentano un logo comune che serve a confermare che si tratta di un sito registrato. Il logo è composto da un rettangolo a strisce orizzontali con una croce bianca posizionata sulla parte sinistra, vicino alla linea mediana. Nella parte sottostante è inserita la bandiera dello Stato membro dell'UE in cui è registrata la farmacia online. Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute.

L'Istituto superiore di sanità ha pubblicato il rapporto Indicazioni relative ai rischi di acquisto online di farmaci per la prevenzione e terapia dell’infezione COVID-19 e alla diffusione sui social network di informazioni false sulle terapie, che presenta una panoramica sulla problematica della vendita in Internet di farmaci pubblicizzati come preventivi o curativi dell’infezione COVID-19 e fornisce indicazioni sui rischi legati all’acquisto di medicinali attraverso farmacie online non autorizzate e alle terapie “fai da te”. Leggi anche la news di presentazione sul sito del Ministero della salute. 

Anche l'OCSE e l'UE lanciano un allarme contro i medicinali contraffatti: nel rapporto congiunto Trade in Counterfeit Pharmaceutical Products, i due organismi richiamano la necessità di lottare contro il traffico e la vendita di medicinali difettosi o contraffatti, che "arricchiscono gruppi criminali e mettono in pericolo vite umane". Leggi la news sul sito del Ministero della salute.

vai all'indice


#numeri e indicazioni utili
phone 14402Numero nazionale di pubblica utilità
E' attivo 24 ore su 24 il numero di pubblica utilità 1500 dove operatori sanitari appositamente formati e mediatori culturali forniscono risposte alle domande dei cittadini.

phone 14402Numeri verdi regionali per info alla popolazione
 Per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento del contagio, le Regioni hanno attivato 
numeri verdi dedicati alle popolazioni dei territori dove si sono verificati i casi di nuovo coronavirus: per info consultare la pagina Coronavirus, numeri verdi regionali.

phone 14402Sintomi influenzali o caso sospetto: rivolgersi a medici di famiglia e pediatri, chiamare il 112 o il 118 in caso di gravi difficoltà respiratorie
Si raccomanda a tutte le persone che abbiano sintomi come febbre, tosse e altri sintomi influenzali di contattare prima il medico di famiglia o il pediatra di base, preferibilmente via telefono dal proprio domicilio. 

Febbre e difficoltà respiratorie insieme sono i due sintomi di esordio più comuni per i pazienti positivi alla COVID-19. Si raccomanda pertanto a chi presenta febbre e difficoltà respiratorie di chiamare subito al telefono il proprio medico di famiglia, invece chiamare il 112 o il 118 in caso di gravi difficoltà respiratorie, senza recarsi al pronto soccorso o nelle sale d’attesa degli studi medici dove si possono avere contatti stretti con altre persone. 

A seguito del colloquio telefonico il medico valuta la situazione del paziente. Se ritiene di essere in presenza di un caso sospetto, il medico di famiglia o il pediatra di base contatta il 118 o il Servizio di igiene pubblica per eseguire il test in ospedale o a domicilio, a seconda del quadro clinico del paziente, e consiglia ogni ulteriore step da seguire.

Se il medico di famiglia o il pediatra di base valuta il caso non sospetto, gestirà allora il paziente secondo le consuete modalità, privilegiando il contatto telefonico e l’assistenza a domicilio.

A tutti i medici della medicina generale è fornita una scheda di triage telefonico da utilizzare con i casi sospetti di un contagio da Covid-19 per porre ai pazienti domande con cui fare una prima diagnosi. Sarà sempre il medico di famiglia a consigliare ogni ulteriore step da seguire.

Cosa fare in caso di dubbi, il vademecum dell'ISS-ECDC 
sintomi a cui fare attenzione, i numeri da chiamarecome proteggere i familiaridove fare il test. Sono questi i contenuti della breve guida pubblicata in data 9 marzo dall’Istituto superiore di sanità  (ISS)e realizzata in collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie (ECDC) e il Ministero della Salute. Il documento è dedicato in particolare alle persone che hanno sintomi tali da suscitare il sospetto di contagio da COVID-19 e che possono trovare in questa guida tutte le informazioni per avere assistenza. Scarica il vademecum.

  Quarantena e permanenza domiciliare fiduciaria: coButton Info icon me e quando
  Button Info icon Quando fare il tampone
  Button Info icon  Chi è un caso sospetto, probabile, confermato e un contatto stretto 
  Consulta la nostra news di dettaglio cliccando qui:

banner cosa coronavirus


phone 14402Chiama la tua ASL per segnalare contatti stretti con casi confermati e rientri in Italia
Le persone che hanno avuto contatti stretti o vivono con casi confermati di COVID-19 devono segnalarlo obbligatoriamente alla ASL di riferimento e sono sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni. 

Anche chi rientra in Italia - in aereo, treno, per via marittima o stradale - in base all'ordinanza del 28 marzo 2020 in aggiunta al decreto 17 marzo 2020 - è obbligato a comunicare il proprio ingresso nel Paese al Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente per territorio e verrà  sottoposto a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni. E' inoltre tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione con i motivi del viaggio, l'indirizzo dove svolgerà il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, il mezzo che verrà utilizzato per raggiungerla e un recapito telefonico anche mobile.

  Mascherine: come e quando indossarleButton Info icon
  Indicazioni e raccomandazioni per le persone in isolamento domiciliare e per i familiari che li assistonoButton Info icon
 Button Info icon I consigli e le raccomandazioni per la popolazione generale, gli anziani, le donne in gravidanza e allattamento, i malati renali, i malati oncologici, le persone con HIV
  Consulta la nostra news di dettaglio cliccando qui:
banner buone pratiche comportamenti prevenzione infezioni

 phone 14402I numeri per i servizi di aiuto psicologico
Il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop) ha promosso l’iniziativa #psicologionline: i cittadini tramite un apposito motore di ricerca (accessibile anche dal sito Cnop) possono trovare lo psicologo o psicoterapeuta più vicino e prenotare un teleconsulto gratuito (via telefono o piattaforma di videochiamata). In caso di necessità verranno programmati interventi a distanza più strutturati. Oltre 4mila professionisti dislocati in tutta Italia hanno già aderito al progetto.

La Società psicanalitica italiana (Spi) ha messo a disposizione un servizio di ascolto e consulenza di psicologia psicanalitica (da 1 a 4 teleconsulti gratuiti) per problematiche connesse all’emergenza coronavirus. I Centri psicoanalitici associati alla Spi, presenti su tutto il territorio nazionale (Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino, Firenze, Pavia, Padova, Napoli, Palermo) forniranno per il progetto i nominativi dei professionisti disponibili per l’ascolto tramite telefono o piattaforma di videochiamata.

Sul sito web del Ministero della salute sono elencate  tutte le iniziative di supporto psicologico attivate in ogni regione

Anche la Croce rossa ha attivato un servizio di supporto psicologico per la popolazione per affrontare le emozioni durante il momento difficile di questa emergenza: basta chiamare il numero verde 800 06 55 10 (attivo h24, 7 giorni su 7).

Dal 27 aprile il Ministero della Salute e la Protezione civile hanno attivato il numero verde di supporto psicologico 800.833.833, che funziona tutti i giorni dalle ore 8 alle 24: risponderanno alle richieste di aiuto professionisti specializzati, psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti. Il primo livello è di ascolto telefonico e si propone di rispondere al disagio derivante dal Covid-19. L'obiettivo è fornire rassicurazioni e suggerimenti, aiutare ad attenuare l’ansia davanti ad una quotidianità travolta dall’arrivo dell’epidemia e si risolve in un unico colloquio. Per rispondere all’esigenza di fornire un ascolto più approfondito e prolungato nel tempo, le chiamate saranno indirizzate verso il secondo livello di cui fanno parte, oltre ai servizi sanitari e sociosanitari del SSN, molte società scientifiche in ambito psicologico.

Senior Italia Federanziani ha attivato il numero verde 800 991414, con la collaborazione di Windtre e Sipem Sos, la Società italiana di psicologia dell’emergenza (iscritta ai registi del volontariato della Protezione civile), per gli anziani che hanno bisogno di una voce amica e di un sostegno psicologico. Il servizio di ascolto psicologico è gratuito ed è raggiungibile solo da rete fissa, dal lunedì alla domenica, dalle ore 14 alle ore 19. 


phone 14402I numeri verdi per info e supporto a pazienti con patologie specifiche (diabetici, malati renali, oncologici, ecc)
Consulta la nostra news di dettaglio Nuovo coronavirus: buone pratiche, comportamenti e raccomandazioni per la popolazione.

phone 14402Il numero verde della Croce rossa in tutta Italia per spesa e farmaci a domicilio per i più fragili
L’utente attiva la richiesta attraverso il numero verde 800 06 55 10 (attivo h24, 7 giorni su 7), che a sua volta contatta il comitato della Croce rossa più vicino territorialmente. 
I servizi sono attivati per gli anziani e le persone fragili, come ad esempio quelle immunodepresse, a cui è assolutamente raccomandato di non uscire di casa. 

phone 14402Poste italiane e Carabinieri insieme per consegnare la pensione agli anziani
Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.
I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri. Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute.

vai all'indice


#provvedimenti normativi 
Norme, circolari e ordinanze nazionali
Tutti gli atti emanati per fronteggiare l'emergenza possono
essere consultati nel nostro focus  Nuovo coronavirus: atti Ministero della salute, Istituto superiore di sanità e Presidenza del Consiglio

vai all'indice
 




Per approfondire

Per le ultime news e tutti gli approfondimenti:

box sezione tematica nuovo coronavirus