Nuovo coronavirus: ultime notizie, interventi e raccomandazioni in Europa e in Italia


28/3/2020
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Cosa trovi in questa pagina:
#epidemiologia dei casi in Europa e in Italia
#iorestoacasa: le misure di contenimento del Governo italiano
#cosa fare, a chi rivolgersi, numeri e indicazioni utili
#cure e assistenza
#notizie per i lavoratori
#provvedimenti normativi
#news


#epidemiologia casi in Europa

Casi in Europa 
L'Europa è in questo momento l'area con i maggiori focolai epidemici. La dashboard OMS dei casi coronavirus in Europa riporta l'ultimo aggiornamento disponibile.  Maggiori info sulla situazione e le azioni in Europa nella sezione Coronavirus disease (COVID-19) outbreak sul sito OMS Europa. 


Casi in Italia

La situazione è in evoluzione e in continuo aggiornamento: gli aggiornamenti ufficiali sui numeri in Italia vengono diffusi dal Commissario per l'emergenza della Protezione civile Angelo Borrelli, ogni giorno alle ore 18:00.  Consultali:


sul sito del Ministero della Salute alla pagina COVID-19 - Situazione in Italia 

- sul sito della Protezione civile nella dashboard COVID-19 Italia - Monitoraggio della situazione    

- sul sito Epicentro dell'Istituto superiore di sanità, consulta la pagina Sorveglianza integrata COVID-19: i principali dati nazionali con l'aggiornamento nazionale dei dati, l'appendice con i dettagli regionali e l'infografica giornaliera di riepilogo
 


Per maggiori info sulle azioni intraprese e le misure attivate dal Ministero, dal Governo e dalle Regioni per fronteggiare il focolaio epidemico italiano, consulta anche la pagina del Ministero della salute Nuovo coronavirus - News.

Per i dettagli sulla situazione in Toscana, consulta la nostra pagina web dedicata:

banner coronavirus situazione toscana

#iorestoacasa
Le misure di contenimento del Governo italiano

coronavirus beni prima necessita presidenza consiglioIl decreto legge 25 marzo 2020, n. 19 , in vigore dal 26 marzo, raccoglie e conferma in un unico provvedimento la disciplina fin qui emanata per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Ai Presidenti di Regione è attribuita la facoltà di introdurre misure ulteriormente restrittive, in risposta a situazioni di aggravamento del rischio sanitario nel loro territorio.

A garanzia del rispetto delle misure di distanziamento sociale il decreto del 25 marzo inasprisce le sanzioni, come disciplinato dall'art.4.

Vietato spostarsi salvo per seri motivi di lavoro e salute. Sanzioni
Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità. Se il mancato rispetto delle misure restrittive avviene mediante l'utilizzo di un veicolo,  le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

Chiusura pubblici esercizi, attività produttive o commerciali ad eccezione delle attività indispensabili o di pubblica necessità
Nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. La sanzione si applica in particolare per le attività previste dall'articolo 1, comma 2, lettere i), m), p), u), v), z) e aa):

- cinema, teatri, sale da concerto sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione
- palestre, centri termali, sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi
- servizi educativi per l'infanzia, scuole, università e istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, corsi professionali, master e altri analoghi corsi
- attività commerciali di vendita al dettaglio, a eccezione di quelle necessarie per assicurare la reperibilità dei generi agricoli, alimentari e di prima necessità
- attività di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti, nonché di consumo sul posto di alimenti e bevande, compresi bar e ristoranti;
- altre attività d'impresa o professionali, ad esclusione dei servizi di pubblica necessità
- fiere e mercati

In caso di reiterata violazione della medesima disposizione, la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Quarantena, divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione
La violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con la pena di cui all'articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale (reclusione da uno a cinque anni).

Controlli delle Forze di polizia e delle Forze armate

Il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell'interno, assicura l'esecuzione delle misure avvalendosi delle Forze di polizia e, ove occorra, delle Forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali. Al personale delle Forze armate impiegato per assicurare l'esecuzione delle misure di contenimento è attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza.

Scarica il modulo di autocertificazione spostamenti (aggiornato 26 marzo)

Consulta le FAQ con le misure per le persone con disabilità, il poster coronavirus, consigli per gli ambienti chiusi e il cartellino consigli per gestire lo stress.

Isolamento per chi entra in Italia (salvo motivi di lavoro per massimo 72 ore). Chi entra in Italia, in aereo, treno, per via marittima o stradale, anche in assenza di sintomi, è obbligato a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel Paese al Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente per territorio. La persona viene quindi sottoposta alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per 14 giorni. È quanto dispone il decreto 17 marzo 2020. Se la persona accusa sintomi Covid-19 deve avvertire subito l’autorità sanitaria tramite i numeri telefonici dedicati. Eccezioni per chi rientra per esigenze lavorative (massimo 72 ore). Sono esclusi da queste disposizioni anche i viaggiatori di imprese con sede legale in Italia
Maggiori info nel focus coronavirus sul sito del Ministero degli Esteri, dove è possibile trovare anche info da Ambasciate e Consolati, info sui voli di rientro dall'estero per i nostri connazionali, FAQ, le ultime notizie dalla Farnesina, ecc. 

Decreto "Cura Italia": misure straordinarie per sanità, famiglie e lavoro. 
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 da 25 miliardi di euro, che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il decreto prevede tra l'altro un aumento di 1,15 miliardi di euro del fondo sanitario nazionale, stanziamento che consentirà di assumere personale medico e infermieristico e di risolvere i problemi causati dalla scarsità di apparecchiature tecniche e di dispositivi di protezione individuale. Per altri dettagli:
-  
leggi la news sul sito del Ministero della salute
- consulta le FAQ sul decreto, suddivise in 4 sezioni (sanità, lavoro, liquidità a famiglie e imprese, fisco) sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze
- consulta la sezione #CURAITALIA sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze

#cosa fare, a chi rivolgersi, numeri e indicazioni utili
Numero nazionale di pubblica utilità
E' attivo 24 ore su 24 il numero di pubblica utilità 1500 dove operatori sanitari appositamente formati e mediatori culturali forniscono risposte alle domande dei cittadini.

Numeri verdi regionali per info alla popolazione

La Protezione civile invita a recarsi nei Pronto soccorso o nelle strutture sanitarie e a chiamare i numeri di emergenza 112 o 118 solo se necessario, NON per informazioni. Per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento del contagio, le Regioni hanno attivato 
numeri verdi dedicati alle popolazioni dei territori dove si sono verificati i casi di nuovo coronavirus: per info consultare la pagina Coronavirus, numeri verdi regionali.

Sintomi influenzali o caso sospetto: rivolgersi a medici di famiglia e pediatri, chiamare il 112 o il 118 in caso di gravi difficoltà respiratorie
coronavirus chi contattare ministero saluteSi raccomanda a tutte le persone che abbiano sintomi come febbre, tosse e altri sintomi influenzali di contattare prima il medico di famiglia o il pediatra di base, preferibilmente via telefono dal proprio domicilio. 

Febbre e difficoltà respiratorie insieme sono i due sintomi di esordio più comuni per i pazienti positivi alla COVID-19. Si raccomanda pertanto a chi presenta febbre e difficoltà respiratorie di chiamare subito al telefono il proprio medico di famiglia, invece chiamare il 112 o il 118 in caso di gravi difficoltà respiratorie, senza recarsi al pronto soccorso o nelle sale d’attesa degli studi medici dove si possono avere contatti stretti con altre persone. 

A seguito del colloquio telefonico il medico valuta la situazione del paziente. Se ritiene di essere in presenza di un caso sospetto, il medico di famiglia o il pediatra di base contatta il 118 o il Servizio di igiene pubblica per eseguire il test in ospedale o a domicilio, a seconda del quadro clinico del paziente, e consiglia ogni ulteriore step da seguire.

Se il medico di famiglia o il pediatra di base valuta il caso non sospetto, gestirà allora il paziente secondo le consuete modalità, privilegiando il contatto telefonico e l’assistenza a domicilio.

A tutti i medici della medicina generale è fornita una scheda di triage telefonico da utilizzare con i casi sospetti di un contagio da Covid-19 per porre ai pazienti domande con cui fare una prima diagnosi. Sarà sempre il medico di famiglia a consigliare ogni ulteriore step da seguire.

Cosa fare in caso di dubbi, il vademecum dell'ISS-ECDC 
sintomi a cui fare attenzione, i numeri da chiamarecome proteggere i familiaridove fare il test. Sono questi i contenuti della breve guida pubblicata in data 9 marzo dall’Istituto superiore di sanità  (ISS)e realizzata in collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie (ECDC) e il Ministero della Salute. Il documento è dedicato in particolare alle persone che hanno sintomi tali da suscitare il sospetto di contagio da COVID-19 e che possono trovare in questa guida tutte le informazioni per avere assistenza. Scarica il vademecum.


Button Info icon * Chi è un caso sospetto, probabile, confermato e un contatto stretto 
* Quarantena e permanenza domiciliare fiduciaria: come e quando

* Quando fare il tampone
Consulta la nostra news di dettaglio:

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Per segnalare contatti stretti con casi confermati e rientri da zone a trasmissione locale del virus: chiama la ASL
Le persone che hanno avuto contatti stretti o vivono con casi confermati di COVID-19 devono segnalarlo obbligatoriamente alla ASL di riferimento. 

Devono fare segnalazione alla ASL anche le persone che sono rientrate negli ultimi 14 giorni da aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus (l'OMS identifica come aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus tutte quelle in cui è presente la trasmissione locale di SARS-CoV-2, differenziandole da quelle in cui sono presenti solo casi importati). 

Anche chi entra in Italia - in aereo, treno, per via marittima o stradale - dopo decreto 17 marzo 2020, anche in assenza di sintomi, è obbligato a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel Paese al Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente per territorio. La persona viene quindi sottoposta alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per 14 giorni. Il provvedimento ha validità fino al 25 marzo e serve a contrastare il diffondersi ulteriore dell'epidemia di nuovo coronavirus. Se la persona dovesse poi accusare sintomi Covid-19, deve avvertire subito l’autorità sanitaria tramite i numeri telefonici dedicati.

Le segnalazioni all'azienda sanitaria di riferimento sono obbligatorie: sarà l'azienda sanitaria ad indicare il percorso più adatto per ciascuno. 

Tali informazioni saranno trasmesse ai Servizi di igiene pubblica dei Dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti, che adotteranno i provvedimenti necessari per la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario.  


Button Info icon * Mascherine, quando e come indossarle
* Indicazioni e raccomandazioni per le persone in isolamento domiciliare e per i familiari che li assistono
* I consigli e le raccomandazioni per la popolazione generale, gli anziani, le donne in gravidanza e allattamento, i malati renali, i malati oncologici, le persone con HIV.
Consulta la nostra news di dettaglio:

banner buone pratiche comportamenti prevenzione infezioniCovid-19, il numero verde per i diabetici
È attivo il numero verde 800 942 425 per i pazienti affetti da diabete che hanno bisogno di informazioni e supporto in questa situazione di isolamento sociale e difficoltà di accesso a visite e prestazioni ambulatoriali. Un’iniziativa dell’Associazione medici diabetologi (Amd) e della Società italiana di diabetologia (Sid) che mettono a disposizione i loro specialisti per rispondere alle domande dei pazienti. Si può chiamare dal lunedì alla domenica, dalle ore 10 alle 18. 

Covid-19, il numero verde per i malati renali 

Se sei un paziente affetto da malattie renali puoi chiamare il numero verde 800 822 515, attivato dalla Fondazione italiana del rene (Fir), in collaborazione con la Società italiana di nefrologia (Sin) e il patrocinio del Centro nazionale trapianti, per avere risposte a tutti gli eventuali dubbi sull'emergenza coronavirus (come devono proteggersi e cosa fare in presenza di sintomi sospetti). Leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Spesa e farmaci a domicilio per i più fragili, il numero verde della Croce rossa per tutta Italia
I volontari della Croce rossa italiana, in collaborazione con Federfarma, hanno intensificato il servizio di consegna dei farmaci a domicilio per i più vulnerabili: in particolare over 65 o persone non autosufficienti, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (temperatura superiore a 37,5°) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus. Il servizio è attivo su tutto il territorio nazionale. L’utente attiva la richiesta attraverso il numero verde 800 06 55 10 (attivo h24, 7 giorni su 7), che a sua volta contatta il comitato della Croce rossa più vicino territorialmente

I volontari della Croce rossa sono a disposizione anche per la spesa a domicilio a favore degli anziani soli e delle persone immunodepresse, a cui è assolutamente raccomandato di non uscire di casa. È sufficiente anche in questo caso contattare il numero verde 800 06 55 10.

Gli operatori rispondono anche per informazioni sui comportamenti corretti da rispettare per prevenire il contagio di nuovo coronavirus e l’iter da seguire in caso di contatto stretto con soggetti positivi. Le richieste prevedono l’intervento dei medici per una prima assistenza telefonica e per l’attivazione delle strutture ospedaliere. È disponibile, inoltre, un servizio di supporto psicologico per affrontare le emozioni durante il momento difficile di questa emergenza.

#cure e assistenza
Emergenza coronavirus: il servizio di aiuto di psicologi e psicoanalisti
L’emergenza sanitaria è anche un’emergenza psicologica. Per aiutare la popolazione a reagire:

- Il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop) ha promosso l’iniziativa #psicologionline: i cittadini tramite un apposito motore di ricerca (accessibile anche dal sito Cnop) possono trovare lo psicologo o psicoterapeuta più vicino e prenotare un teleconsulto gratuito (via telefono o piattaforma di videochiamata). In caso di necessità verranno programmati interventi a distanza più strutturati. Oltre 4mila professionisti dislocati in tutta Italia hanno già aderito al progetto.

- La Società psicanalitica italiana (Spi) ha messo a disposizione un servizio di ascolto e consulenza di psicologia psicanalitica (da 1 a 4 teleconsulti gratuiti) per problematiche connesse all’emergenza coronavirus. I Centri psicoanalitici associati alla Spi, presenti su tutto il territorio nazionale (Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino, Firenze, Pavia, Padova, Napoli, Palermo) forniranno per il progetto i nominativi dei professionisti disponibili per l’ascolto tramite telefono o piattaforma di videochiamata.

Sul sito web del Ministero della salute sono elencate  tutte le iniziative di supporto psicologico attivate in ogni regione

Raccomandazioni e risposte pratiche di Senior Italia FederAnziani e del Ministero della salute ai dubbi degli over 65 
Gli anziani sono attualmente la categoria di popolazione maggiormente colpita dal nuovo coronavirus.
Senior Italia FederAnziani
 ha realizzato un vademecum rivolto agli over-65 che fornisce in 20 punti consigli su come comportarsi per difendersi non solo dal rischio sanitario derivante dall’infezione da nuovo coronavirus, ma anche da truffe e fake news che in questa fase di emergenza sono particolarmente pericolose per i soggetti più fragili.

Per dare risposte ai dubbi più frequenti delle persone anziane, anche il Ministero della Salute ha attivato nell’area dedicata alle Faq una sezione specifica per gli anziani in cui sono raggruppate risposte, e consigli semplici e concreti, alle domande più frequenti: da come fare per ricevere i farmaci e/o la spesa a domicilio, a come e con cosa pulire pavimenti, tavoli, scrivanie e altre superfici della casa, alle misure di igiene personale: consulta le Faq dedicate agli anziani

Ricetta medica via email o con messaggio sul telefono
L'ordinanza 19 marzo 2020 consente ai cittadini di ottenere dal proprio medico il numero di ricetta elettronica senza senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo. Per maggiori dettagli, leggi il comunicato 20 marzo 2020 sul sito del Ministero della salute.

Uso del Favipiravir per Covid-19 non ancora autorizzato in Europa e Usa, ma avviata la sperimentazione
Favipiravir (nome commerciale Avigan) è un antivirale autorizzato in Giappone dal marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi o riemergenti e il suo utilizzo è limitato ai casi in cui gli altri antivirali sono inefficaci. Il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli USA. L'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) precisa che ad oggi non esistono studi clinici pubblicati relativi all’efficacia e alla sicurezza del farmaco nel trattamento della malattia da COVID-19. Sono unicamente noti dati preliminari. Per maggiori dettagli consulta il comunicato stampa AIFA 22 marzo 2020

L'Aifa ha dato il via libera alla valutazione di un programma di sperimentazione clinica per valutare efficacia e sicurezza del medicinale favipiravir nella malattia COVID-19, in particolare per  valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia. 
Info su sperimentazione Favipiravir sul sito dell'AIFA.

Tocilizumab, avviata la sperimentazione
Questo medicinale, prodotto dall'azienda farmaceutica Roche, è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina modificata in laboratorio per agire contro l'IL6, un'altra proteina prodotta dal sistema immunitario nella fase più grave dell’infezione e dannosa per il sistema respiratorio. 
La Roche ha offerto a tutte le Regioni  la possibilità di ricevere gratuitamente questo presidio medico, che non ha effetto sul virus ma che allevia i danni che è in grado di provocare.

Su questo medicinale, già utilizzato nel trattamento di altre patologie come l’artrite reumatoide, è in corso uno studio multicentrico di fase 2 sulla sua efficacia e sicurezza nel trattamento di pazienti con polmonite da COVID-19.  Info su sperimentazione Tocilizumab sul sito dell'AIFA. 

Anti-infiammatori e Covid-19
L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) dichiara in un comunicato del 18 marzo di essere venuta a conoscenza di segnalazioni, in particolare dai social media, che sollevano dubbi sul fatto che l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l'ibuprofene, potrebbe peggiorare la malattia da coronavirus (COVID-19). Attualmente non vi sono prove scientifiche che stabiliscano una correlazione tra l’ibuprofene e il peggioramento del decorso della malattia da COVID-19. L'EMA sta monitorando attentamente la situazione e valuterà tutte le nuove informazioni che saranno disponibili su questo problema nel contesto della pandemia. Per maggiori info consulta anche la news sul sito del Ministero della salute e la news sul sito dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA).

Coronavirus: emergenza rallenta ma non ferma i trapianti di midollo in Italia
La chiusura delle frontiere e le limitazioni alla circolazione internazionale, causate dell’emergenza coronavirus, hanno portato solo ad un rallentamento dell’attività di trapianto di cellule staminali emopoietiche in Italia. Si sono riscontrate numerose criticità finora, ma grazie all’impegno del Registro IBMDR, la collaborazione della Rete diplomatica del Ministero degli Esteri e il supporto della Presidenza del Consiglio sono state  superate. Attraverso voli di Stato infatti, sono state trasportate cellule per casi di particolare urgenza e complessità. Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute e il comunicato del Centro nazionale trapianti.

Riabilitazione: servizio di teleconsulto per contenere il virus
Un servizio di telemedicina per la riabilitazione rivolto ai pazienti che a causa dell’emergenza Covid-19 hanno difficoltà di accesso a ospedali o ambulatori. Si tratta di un “ambulatorio virtuale” messo in piedi dalla Società italiana di medicina fisica e riabilitativa (Simfer), a cui hanno già aderito 200 fisiatri in tutta Italia, che offre teleconsulti alle persone con condizioni disabilitanti. Il servizio è gratuito. Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute.
 semplici regole per contenere i rischi di contagio, una volta arrivati nello studio del dentista: leggi la news sul sito del Ministero della salute.

C'è bisogno di sangue: si deve continuare a donare, in sicurezza
emergenza sangueIn questo periodo di emergenza c'è molto bisogno di sangue: la solidarietà non si può fermare. Per salvare la vita a molte persone, si deve continuare a donare. 

Ed è possibile farlo in sicurezza: disponibile un nuovo aggiornamento delle misure da parte del Centro nazionale sangue per evitare la diffusione dell'infezione da Sars-CoV-2 mediante la trasfusione di emocomponenti. Le nuove disposizioni, che hanno una natura solo precauzionale, non essendoci casi documentati di trasmissione trasfusionale del virus, tengono anche conto dei provvedimenti presi a livello nazionale. 

Può donare sangue chiunque sia in buona salute, maggiorenne fino a 70 anni, che pesi almeno 50 chili e che rispetti i criteri di sicurezza specifici del Covid.

Per maggiori info consultare la news Donare il sangue: perché è importante farlo sul sito del Ministero della salute.


#notizie per i lavoratori
Cassa integrazione in deroga: assegnate le risorse
Il 24 marzo il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il ministro dell'Economia e delle Finanze hanno firmato il decreto di assegnazione delle risorse alle Regioni per la cassa integrazione in deroga per Covid-19. Il decreto riguarda una prima tranche di 1,3 miliardi, a questi si aggiungeranno le risorse della seconda tranche. 

In attesa delle disposizioni operative da parte del Ministero del Lavoro e di INPS, la cassa integrazione in deroga è uno strumento a cui possono accedere tutti i datori di lavoro privati per i quali non sono previsti a regime altri ammortizzatori sociali. Possono fare richiesta anche i datori di lavoro che occupano un solo dipendente, che sono comprese tutte le tipologie di lavoratori subordinati, come ad esempio i lavoratori intermittenti e i lavoratori a domicilio, mentre invece sono esclusi i lavoratori domestici (colf, badanti).  L'accordo sindacale non è necessario per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti; è invece necessario per i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti ma potrà essere sottoscritto anche in via telematica.

Firmato accordo tra sindacati e governo per la salute e sicurezza dei lavoratori
Misure efficaci per la salute e sicurezza dei lavoratori dovranno essere garantite in tutte le aziende grazie a un protocollo raggiunto oggi tra sindacati e imprese in accordo con il Governo.
Il documento consiste in 13 punti volti a contrastare e prevenire la diffusione del nuovo coronavirus nei luoghi di lavoro: consulta la news di sintesi sul sito del Ministero della salute
Il documento consiste in 13 punti.


#provvedimenti normativi 
Circolari e ordinanze del Ministero della salute, atti del Governo
Tutti gli atti emanati per fronteggiare l'emergenza possono
essere consultati nel nostro focus  Nuovo coronavirus: atti Ministero della salute, Istituto superiore di sanità e Presidenza del Consiglio

#news
Rallenta la crescita di nuovi contagi ma il picco non ancora raggiunto. Le misure non vanno allentate
Due volte a settimana verrà presentata alla stampa (con diretta streaming sul web) l’analisi dell’andamento epidemiologico e gli aggiornamenti tecnico-scientifici relativi a Covid-19 nel nostro Paese, realizzati dall’Istituto superiore di sanità. Il primo incontro con i giornalisti si è svolto il 27 marzo.“Dal 19-20 marzo la curva dei nuovi casi sembra attenuarsi - ha commentato presidente dell’ISS Silvio Brusaferro - ma non siamo in una fase calante, si tratta di un rallentamento della crescita. Il picco non è ancora stato raggiunto e le misure non vanno allentate”. Presente anche il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, che ha richiamato allo stesso modo l’attenzione sulla necessità di mantenere l’intensità delle restrizioni adottate per non vanificare gli sforzi fatti finora. Tra i soggetti deceduti, come da ultimo report ISS, complessivamente è stata segnalata la presenza di una o più patologie in corso nel 88 per cento dei casi (patologie cardiovascolari, patologie respiratorie, diabete, deficit immunitari, patologie metaboliche, patologie oncologiche, obesità, patologie renali o altre patologie croniche). Che cosa significa? “Che l’infezione Covid-19 per alcuni soggetti è stata la causa di morte - ha spiegato Locatelli - mentre per altri ha contribuito in maniera significativa alla morte”. Il presidente del Css ne ha approfittato anche per smontare una falsa teoria: “Non facciamo del fantabioterrorismo. Abbiamo indicazioni chiare che non ci sia stata possibilità di generazione in laboratorio del virus SarsCov2”.

Covid-19, #lascuolanonsiferma

RaiPlay e Rai Scuola aderiscono alla campagna #lascuolanonsiferma, lanciata dal Ministero dell’Istruzione per raccontare esperienze di didattica a distanza, nelle sue diverse forme. Dal 27 marzo Ray play offre una piattaforma utilizzabile da parte di insegnanti e studenti per arricchire l’esperienza della didattica a distanza, ma anche come forma di intrattenimento di alto livello per ragazzi e famiglie. I contenuti saranno accessibili nella sezione Learning e saranno riconoscibili attraverso il titolo, che riprende l’hashtag della campagna ministeriale, #lascuolanonsiferma. Ci saranno contenuti sempre aggiornati e suddivisi per temi e discipline a secondo della fascia di età dai bambini della scuola dell’infanzia, ai ragazzi della secondaria di secondo grado.

#cistodentro, iniziativa on line dedicata ai bambini e alle famiglie
#cistodentro è l’iniziativa per genitori e bambini che in queste ore stanno contribuendo ad osservare scrupolosamente le regole per il contenimento dell’emergenza sanitaria legata all'epidemia del coronavirus Covid-19. Tra queste, la prima regola è "stare in casa": "stare dentro". Nella sezione, consultabile all’interno del sito del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le famiglie potranno leggere consigli, informarsi anche ponendo quesiti adatti ai più piccoli, guardare video in diretta, spedire ad una mail dedicata i disegni, gli elaborati e i racconti che riguardano le esperienze quotidiane del loro starci dentro. Ogni giovedì sarà realizzata #cistodentro live, un'intervista in diretta.

Covid-19, il portale per gli immigrati di Unhcr e Arci
Un portale in 14 lingue per informare rifugiati, richiedenti asilo e migranti che vivono in Italia sull’emergenza epidemiologica Covid-19. A lanciarlo è l’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati, in collaborazione con l’Arci. Il portale multilingue contiene una sezione dedicata alle regole e comportamenti da seguire per proteggersi dal contagio raccomandati dal ministero della Salute e un’altra con gli aggiornamenti in materia di asilo e immigrazione.
Il materiale è disponibile in inglese, francese, spagnolo, arabo, smarico, bengali, cinese, farsi, russo, somalo, urdu, slbanese, tigrino, oltre che in italiano. Consulta
il portale informativo per stranieri sull'emergenza Covid-19.

COVID-19 e malattie rare, un questionario on line per conoscere bisogni e necessità dei pazienti
Quali le difficoltà maggiori in questo momento particolare? Quali i bisogni più impellenti? Quali fonti stai consultando per informarti sul coronavirus? Hai rinunciato alle terapie ospedaliere? Puoi usufruire della consegna domiciliare dei farmaci necessari? Queste e altre domande, per un totale di 31 quesiti, fanno parte dell'indagine conoscitiva che il Centronazionale malattie rare (CNMR) dell’Istituto superiore disanità (ISS) e la Federazione italiana malattie rare (UNIAMO) hanno elaborato al fine di conoscere i bisogni e le istanze dei malati rari nel contesto inedito dell'emergenza coronavirus. Pazienti e associazioni possono trovare il modulo on line nel sito interistituzionale www.malattierare.gov.it e sul sito di UNIAMO. Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Telemedicina e sistemi di monitoraggio, una call per tecnologie contro la diffusione di Covid-19
In data 24 marzo è stata lanciata una call for contributions di tre giorni a supporto del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), con l’obiettivo di valutare le migliori proposte disponibili relativamente ad app di telemedicina e assistenza domiciliare dei pazienti e a tecnologie e strategie per il tracciamento continuo, l’alerting e il controllo tempestivo del livello di esposizione al rischio delle persone e conseguentemente dell’evoluzione dell’epidemia sul territorio.

La chiamata (che rientra nell'iniziativa "Innova per l'Italia") è rivolta alle pubbliche amministrazioni, alle aziende e organizzazioni che hanno già realizzato soluzioni tecnologiche in questi due ambiti. Una volta raccolte le adesioni, il Gruppo di lavoro costituito da ministero della Salute, Iss, Oms e un comitato scientifico interdisciplinare provvederà a valutare le proposte e a contattare i proponenti qualora ritenute adatte.

Per maggiori info consulta il Dipartimento per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione

Ema: attenzione ai farmaci falsificati provenienti da siti web non registrati
L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) esorta tutti i cittadini a non acquistare medicinali da siti web non autorizzati e da altri venditori che stanno facendo leva sui timori e sulle preoccupazioni legati alla pandemia in corso. In Italia è possibile acquistare farmaci on line solo dai venditori nazionali registrati presso il Ministero della Salute. Tutte le farmacie online registrate presentano un logo comune che serve a confermare che si tratta di un sito registrato. Il logo è composto da un rettangolo a strisce orizzontali con una croce bianca posizionata sulla parte sinistra, vicino alla linea mediana. Nella parte sottostante è inserita la bandiera dello Stato membro dell'UE in cui è registrata la farmacia online. Per maggiori info leggi la news sul sito del Ministero della salute.

Covid-19, firmata l'intesa per un vaccino tra Regione Lazio, ministeri, Cnr e Spallanzani
Il 24 marzo è stato firmato il protocollo d’intesa tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’IRCCS “Spallanzani”, per individuare un vaccino contro il COVID-19. 

Per realizzare questo obiettivo sono stanziati 8 milioni di euro, 5 milioni a carico della Regione Lazio, trasferiti allo Spallanzani, e 3 milioni a carico del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica.


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